Gatti che spariscono a Roma e in tutta Italia per essere usati per le trasfusioni di sangue. E' questa l'agghiacciante denuncia fatta dall'Aidaa (Associazione italiana per la difesa di animali e ambiente).
«E' una vera e propria tratta dei gatti che verrebbero allevati, ma anche in alcuni casi rapiti, per essere destinati a diventare dei donatori di sangue - ha dichiarato il presidente nazionale dell'Associazione, Lorenzo Croce - Gatti che sarebbero lasciati morire dissanguati: per questo motivo abbiamo deciso di presentare un esposto alla Procura della Repubblica di Roma, in quanto proprio dalla Capitale sono arrivate segnalazioni che hanno portato a questa orribile scoperta».
I felini una volta cresciuti e dopo i debiti accertamenti veterinari sarebbero ‘svuotati' del sangue fino all'inevitabile morte, usati come sacchi di plasma per poi essere gettati dopo l'uso. Tutto destinato ad una illecita banca del sangue che rifornirebbe molte cliniche per animali su tutto il territorio nazionale, inconsapevoli - o almeno non si hanno prove in tal senso - di alimentare questo traffico di felini.
Il presidente Croce denuncia un'altra deprecabile attività legata sempre al traffico di plasma. Alcuni veterinari sfrutterebbero il bisogno di denaro di alcune persone in difficoltà economiche, proprietari di gatti, proponendo loro di sfruttare l'animale domestico per prelevarne sangue, in cambio di 40-50 a volta. Lo stesso sangue sarebbe poi trasfuso a felini bisognosi, i cui padroni sono disposti a sborsare più del doppio.
Un traffico che alimenta un giro di affari di alcuni milioni di euro. «Non abbiamo alcuna prova - continua Croce - che le cliniche che usano il sangue di gatto, prelevato da questa vera e propria banca del sangue, siano complici dei rapimenti o delle uccisioni dei mici a cui viene estratto il sangue», spetterà ora alla procura fare luce sull'accaduto.
02 Febbraio 2010