Il lavaggio a secco sta per entrare nelle case britanniche con una lavatrice che usa il 90% in meno di acqua di quelle tradizionali e potrebbe essere sul mercato alla fine del prossimo anno.
L'ha sviluppata una società di Leeds, e sostituisce l'acqua con minuscole perle di plastica che assorbono le macchie e secondo i suoi ideatori farà risparmiare centinaia di sterline in bolletta.
A livello pratico, la lavatrice utilizza perline di nylon di tre millimetri di diametro che entrano nelle pieghe del vestiti e possono essere riutilizzate centinaia di volte. Le perline inondano il tamburo della lavatrice quando i vestiti sono bagnati e l'umidità al giusto livello.
Alla fine del ciclo le perle vengono scaricate come l'acqua nelle normali lavatrici. Gli ideatori confermano che la macchina è già stata testata con successo su vari tipi di tessuto macchiati con le sostanze più diverse: dal fango al vino rosso, dall'inchiostro al curry.
L'idea di un lavaggio su base polimerica è di Stephen Burkinshaw, chimico del polimeri dell'università di Leeds, che ha passato 30 anni a lavorare sui coloranti per le plastiche utilizzate nei tessuti.
Qualche anno fa il chimico ha capito che le macchie sulla stoffa agiscono come i coloranti e si è chiesto se si può utilizzare la plastica per lavar via le macchie.
Dopo aver sperimentato con una serie di plastiche diverse, lo scienziato ha scelto il nylon: grazie alle proprietà del materiale le perle attraggono le macchie sulla loro superficie e, con un'umidità del 100%, le molecole della plastica diventano amorfe e le macchie si diffondono al centro della perla.
11 Marzo 2010