Un gruppo di studiosi dell’Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia) e dell’università della Calabria fra giorni vedrà pubblicato sulla rivista internazionale Journal of geophysical research (Jgr) lo studio sulla scoperta di un vulcano sottomarino spento fino a oggi sconosciuto.
Il vulcano, che ancora non ha un nome, si trova nel Tirreno Meridionale a largo di Capo Vaticano in Calabria, localizzato a circa 120 metri sotto al livello del mare e si estende per circa 15 chilometri (38° 50’ N; 15° 50’ E ).
La scoperta è stata possibile grazie all’efficace tecnica aeromagnetica che ha permesso di evidenziare una struttura sommersa con l’ausilio di strumentazione dedicata a bordo di un elicottero.
Nell’articolo in via di pubblicazione è riferito come il vulcano di nuova scoperta sia stato attivo tra 670.000 anni e un milione e 70.000 anni fa, come dimostrano le datazioni radiometriche già effettuate su campioni di pomici a terra.
E’ noto che in Calabria non esistono vulcani, ma il tutto nasce da un’intuizione maturata osservando la carta magnetica d’Italia, e la presenza di alcuni prodotti vulcanici nell’area di Capo Vaticano di cui non si conosceva la sorgente.
Questa scoperta mette in discussione gli attuali modelli geodinamici del Tirreno e indica come i vulcani delle Eolie si estendessero verso est ben oltre quanto fino ad oggi ritenuto.
21 Giugno 2010