Territori

Geotermia, Toscana più attenta a emissioni

Nuova delibera approvata dalla giunta regionale: tutte le 31 centrali attive presenti sul territorio dovranno dotarsi di filtri Amis (oggi solo in 19)

Criteri più rigidi per ridurre le emissioni in atmosfera delle centrali geotermoelettriche, obbligo di utilizzare le migliori tecniche disponibili, precisi requisiti per ottimizzare l'esercizio degli impianti e un protocollo per la loro gestione e manutenzione.

Lo prevede la delibera approvata dalla giunta regionale della Toscana. La decisione prescrive che tutte le 31 centrali geotermiche toscane attive siano dotate di filtri Amis (Abbattitori di mercurio e idrogeno solforato) presenti oggi in 19 centrali e di demister, le griglie metalliche capaci di abbattere il drift, cioè le minuscole gocce di acqua geotermica che contengono acido borico.

Dall'assessorato all'Ambiente si sottolinea come la delibera regionale vada a "colmare il vuoto legislativo causato dalla mancanza di una normativa nazionale di riferimento, la cui approvazione la Regione ha più volte sollecitato".

A oggi, continuano a mancare parametri nazionali che fissino limiti alle emissioni di sostanze co me l'acido borico e l'ammoniaca. Gli abbattitori Amis sono capaci di ridurre dell`85% l`acido solfidrico e fino al 60% il mercurio e con la loro estensione a tutte le centrali si stima che rispetto ad oggi nel 2013 le emissioni di acido solfidrico si ridurrebbero di un ulteriore 46% e quelle di mercurio del 53,7%.

In questi anni la quantità delle emissioni è diminuita, tanto che il monitoraggio relativo al periodo 2000-2007 mostra una riduzione del 38,3% dell`acido solfidrico e del 51,4% del mercurio, ma la regione punta ad un ulteriore abbattimento degli inquinanti.

La delibera regionale, anche per queste due molecole, fissa invece valori-obiettivo che il gestore sarà tenuto a rispettare attraverso l'introduzione delle migliori tecniche disponibili.

25 Marzo 2010

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