I Paesi dovranno aumentare in misura significativa le loro promesse di riduzione dei gas da effetto serra se sperano di impedire gli effetti disastrosi del cambiamento climatico, secondo uno studio pubblicato dall'Onu.
Sessanta Paesi, che producono il 78% dei gas serra al mondo, tra cui Cina, Usa e Ue, hanno presentato entro la scadenza del 31 gennaio alle Nazioni Unite i loro piani volontari di riduzione della CO2.
«I Paesi dovranno essere molto più ambiziosi nei loro tagli della CO2 se sperano di rallentare la crescita delle temperature - dice il direttore esecutivo del Programma ambientale dell'Onu Achim Steiner - Sappiamo oggi che l'inazione sul cambiamento climatico a lungo termine porterà a scenari catastrofici».
Al vertice di Copenaghen i Paesi di tutto il mondo hanno riconosciuto l'obiettivo comune di fermare il riscaldamento globale a due gradi centigradi oltre i livelli pre-industrializzazione, 1,3 gradi oltre le temperature attuali.
Gli scienziati ritengono che le emissioni globali vadano dimezzate per evitare lo scioglimento dei ghiacciai e delle calotte polari, l'inondazione delle città costiere e delle isole, l'aggravarsi della siccità in Africa.
23 Febbraio 2010