Le fonti rinnovabili strumento non efficiente per la creazione di posti di lavoro: ogni green job, infatti, assorbe un quantità di risorse che se investita in altri settori dell'economia, potrebbe generare in media 4,8 posti.
A dimostrarlo è stato lo studio "Are green jobs real jobs? The case of Italy" dell'Istituto Bruno Leoni. Secondo la ricerca da qui al 2020, a seconda degli scenari, potrebbero essere creati tra circa 55.000 e circa 112.000 posti di lavoro grazie allo sviluppo delle fonti eolica e solare fotovoltaica, se a quella data fosse raggiunto il potenziale massimo teorico stimato dal governo italiano nel 2007.
Tuttavia, per ottenere tale risultato dovrebbe essere mobilitata una massa enorme di finanziamenti, pari a circa sei miliardi di euro all'anno nel 2020. Se le stesse risorse fossero lasciate al mercato, per ogni posto di lavoro "verde" potrebbero esserne creati mediamente 4,8 nell'economia in generale, o 6,9 nell'industria.
«Questo non significa necessariamente - spiegano i curatori che per ogni nuovo posti di lavoro ne sarebbero distrutti 6,9, ma suggerisce ciò che è evidente: l'industria verde è ad alta intensità di capitale e non ad alta intensità di lavoro. Non sorprende, dunque, che gli investimenti verdi generino meno occupazione degli investimenti in altri settori dell'economia, e in particolare nell'industria».
04 Maggio 2010