Territori

Ad Arezzo il futuro della città va ad idrogeno

Inaugurato nel centro toscano il primo progetto al mondo di rete urbana sotterranea per la generazione di energia elettrica e calore

Inaugurato ufficialmente il 30 aprile, nella zona industriale di San Zeno (Arezzo) il progetto "Idrogeno per Arezzo", il primo idrogenodotto al mondo in area urbana che dimostra la fattibilità del piano e le potenzialità del gas.

All'evento, svoltosi presso HydroLab, laboratorio per l'idrogeno e le energie rinnovabili che si trova nell'area industriale orafa di San Zeno, sono intervenuti Claudio Martini - presidente della Regione Toscana, Giuseppe Fanfani - sindaco di Arezzo, Ilario Nocentini - assessore all'Innovazione del Comune, Vincenzo Ceccarelli - presidente della Provincia di Arezzo, Giovanni Inghirami - presidente di Confindustria Arezzo, Emiliano Cecchini - presidente della Cooperativa La fabbrica del sole e in rappresentanza del Gruppo Sapio Sergio De Sanctis - direttore Ricerca, sviluppo e innovazione e Romano Bernardini - capo filiale Pergine Valdarno.

Non è più solo un'idea e nemmeno un progetto. Sfruttando le peculiarità del distretto orafo di Arezzo (caratterizzato da oltre 700 operatori artigianali ed industriali che già nel passato utilizzavano l'idrogeno per i loro processi produttivi) è stato possibile creare le migliori condizioni per sperimentare le potenzialità dell'idrogeno nella cogenerazione di energia elettrica e calore, sia per l'utenza domestica che quella artigianale.

I primi passi sono stati fatti nell'aprile 2004, quando Regione Toscana, Provincia di Arezzo, comune di Arezzo, il Gruppo Sapio, Arcotronics Fuel Cells (oggi Exergy Fuel Cells) e la Cooperativa del sole hanno firmato l'"Accordo territoriale volontario inerente la realizzazione di un progetto dimostrativo sia per l'utilizzo industriale che come vettore energetico dell'idrogeno ad Arezzo in Località San Zeno". 

«Il ruolo del Gruppo Sapio, nel progetto, è stato quello di integratore tecnologico, nonché responsabile della parte produzione, stoccaggio ed utilizzo dell'idrogeno. - commenta  Sergio De Sanctis, come si legge nella nota - Il progetto aretino, infatti, rientra nella pianificazione strategica del Gruppo Sapio che vede interventi di sperimentazione del vettore idrogeno in tutti gli elementi della filiera: dalla produzione alla distribuzione, dallo stoccaggio all'utilizzo stazionario ed automotive».

«La realizzazione di una tubazione di queste caratteristiche rappresenta un'importante novità: esistono già numerose tubazioni (alcune lunghe anche centinai di chilometri) che trasportano idrogeno gassoso. Nessuna di queste, però, è stata realizzata per la distribuzione cittadina presso utenze disseminate; quello di Arezzo è quindi il primo idrogenodotto sotterraneo a livello mondiale realizzato in un'area urbana. - dichiara De Sanctis - La realizzazione di Arezzo dimostra che è fattibile rcostruire, all'interno dei nuclei urbani, un network per la distribuzione di idrogeno gassoso ad utenze distribuite, nel pieno rispetto del paradigma energetico europeo che privilegia la logica della produzione distribuita di energia elettrica e calore». 

A distanza di quattro anni, viene inaugurato ed inizia la sua attività ufficialmente il primo Idrogenodotto a livello mondiale dove l'idrogeno viene veicolato alle aziende nell'area industriale di San Zeno mediante tubazione, in modo da ottimizzare la logistica sia per i consumi tradizionali che per quelli energetici. Ciò garantisce al territorio sicurezza ed autosufficienza energetica. La produzione in loco di idrogeno dal fotovoltaico, mette al "riparo" famiglie ed imprese non solo da black out tecnici ma soprattutto li salvaguarda da sbalzi improvvisi nelle bollette, causate da impennate ed aumenti del prezzo del petrolio e, conseguentemente, di tutte le tradizionali forme di energia.

L'intero Progetto Idrogeno per Arezzo è stato realizzato da un partenariato pubblico e privato. La Regione Toscana ha cofinanziato i primi quattro lotti al 50%, La Fabbrica del sole ha coordinato tutto il progetto e realizzato l'HydroLAb, il Coingas(consorzio pubblico dei comuni aretini per la distribuzione del gas metano) ha realizzato la tubazione, il Gruppo Sapio ha attuato il sistema di distribuzione dell'idrogeno mentre Arcotronics (oggi Exergy Fuel Cells) ha fornito ed installato le fuel cells. Hanno collaborato al progetto anche il comune di Arezzo che ha messo a disposizione i terreni, la Provincia e il Comando dei vigili del fuoco di Arezzo che hanno curato l'aspetto autorizzativo, Confindustria, Cna e Confartigianato che hanno mantenuto e coordinato i rapporti con le aziende. 

Il meccanismo del nuovo impianto di San Zeno è semplice: l'idrogenodotto, attraverso un percorso sotterraneo profondo circa 1metro e 20 centimetri, porta idrogeno puro alle ditte orafe di Arezzo, all'HydroLAb - laboratorio dimostrativo per l'idrogeno e le energie rinnovabili, equipaggiato con due fuel cells da 1 Kilowatt e un impianto fotovoltaico per la produzione di idrogeno rinnovabile tramite elettrolisi dell'acqua laboratorio per l'idrogeno e le energie rinnovabili realizzato dalla Fabbrica del Sole per il coordinamento della sperimentazione - e, in tempi strettissimi, anche alle abitazioni della zona di San Zeno.  Il Laboratorio è completamente alimentato da pannelli solari fotovoltaici e da panelli solari termici a tubi sottovuoto per il fabbisogno termico.

Il riscaldamento infatti viene effettuato grazie ai soli pannelli solari e distribuito tramite pareti radianti d'inverno, mentre d'estate il laboratorio verrà raffrescato da una macchina frigorifera ad assorbimento solare per il condizionamento. Inoltre l'HydroLAb è servito da un ponte radio per la connettività a larga banda e telefonia che lo rende indipendente dalla connessione fisica alla rete telefonica.

Per essere scollegato da qualsiasi altra rete il laboratorio è dotato di cisterne per il recupero dell'acqua piovana e una vasca di fitodepurazione a secco per il trattamento delle acque reflue che vengono reimpiegate a ciclo chiuso. Il gas è fornito dall'idrogeno prodotto con un micro elettrolizzatore dall'acqua e dai pannelli solari. Ed il progetto continua ad allargarsi: il Comune di Arezzo sta già predisponendo nella nuova rotonda di Olmo, vicina al laboratorio, le opere necessarie per avere a disposizione una rete che consenta l'uso dell'idrogeno.

 

29 Aprile 2008

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