Gli incentivi del settore dell'auto sono a rischio e, se non cesseranno del tutto, subiranno comunque riduzioni nel tempo e nella densità.
Alla vigilia di un vertice con i ministri dell'industria europei, il governo italiano valuta gli esiti della propria politica sul tema. Claudio Scajola, titolare del dicastero dello Sviluppo economico, riassume così i termini della questione: «Nel 2009 gli incentivi sono stati sostanziosi, ora stiamo considerando se siano utili o servano solo a distorcere il mercato».
L'incontro di lunedì prossimo in Spagna, con gli altri ministri, dovrà essere il punto di partenza per una «politica il più possibile comune». Infatti, c'è chi, come la Germania, nelle parole dell'esponente del governo, «ha già deciso di non rinnovare gli incentivi all'auto» e chi, come l'Italia, «deve ancora stabilire se essi siano o meno opportuni».
Resta importante però, qualunque sia la decisione, agire in fretta, perché, conclude il Scajola, «di fronte alle aspettative degli incentivi il mercato si ferma e il risultato potrebbe essere una doppia penalizzazione».
04 Febbraio 2010