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Industria cemento, meno CO2 grazie a tecnologie

A sostenerlo lo studio “A blueprint for a climate friendly cement industry” curato dal Wwf. Possibili riduzioni fino al 90% entro il 2050

Secondo lo studio del Wwf "A blueprint for a climate friendly cement industry" l'industria mondiale del cemento può ridurre fino al 90% delle emissioni entro il 2050, considerando le tecnologie disponibili oggi.

Lo studio è stato presentato in occasione del Summit sul clima di Poznan (Polonia). Quello del cemento è uno dei settori con maggior intensità energetica, è responsabile da solo dell'8% delle emissioni globali ma nello stesso tempo ha le potenzialità per ridurre significativamente l'impronta di carbonio senza penalizzare la propria crescita. Le proiezioni prevedono che la domanda di cemento arriverà nel 2030 ad un livello cinque volte superiore a quello del 1990, raggiungendo il valore di cinque miliardi di tonnellate, come ha stimato lo studio sulla base dei dati prodotti dall'European cement association, l'US Geological survey e l'International energy agency.

Poiché per produrre una tonnellata di cemento sono necessarie in media 0,89 tonnellate di CO2 le emissioni globali del settore potrebbero arrivare da sole al livello di emissioni attuali dell'Europa. Ma le possibilità di ridurre l'impronta del carbonio nel settore del cemento sono molteplici. Significative potenzialità di risparmio si possono ottenere dall'impiego di fornaci più efficienti per la produzione della calce. Oggi sul mercato sono disponibili le soluzioni più efficienti ed è importante quindi che tutti i nuovi impianti siano costruiti utilizzando le tecnologie migliori.

Un grosso potenziale di riduzione delle emissioni si trova anche nella possibilità di integrare progressivamente l'utilizzo delle biomasse come combustibili per le fornaci arrivando al 40% entro il 2050. Un'altra causa di intense emissioni nella produzione del cemento è l'utilizzo di elettricità che potrebbe essere ridotto di due terzi utilizzando sistemi di recupero del calore e apparecchiature elettriche più efficienti. In termini di riduzione dell'utilizzo delle risorse, i risultati ottenibili sarebbero i più significativi.

Infatti utilizzando cemento di migliore qualità e quindi di maggiore durata, si potrebbe ridurre la domanda, inoltre introducendo l'uso di additivi e surrogati per produrre miscele e promuovendo tipologie di cementi a basso impatto e disegnati ad hoc per i grandi progetti, si potrebbero ridurre del 32% le emissioni di CO2. Infine le emissioni rimanenti potrebbero essere ridotte tramite tecniche di sequestro e cattura del carbone, le previsioni indicano che nel 2050 si potrebbe arrivare al 60% di cattura della CO2 emessa sulla base delle tecnologie che dovrebbero consolidarsi in questo arco di tempo.

03 Dicembre 2008

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