Copertina

Parte "Industria 2015" con mobilità ed efficienza

Il programma di governo prevede il credito d'imposta per le spese della aziende del Mezzogiorno che investono in ricerca e tecnologia pulita

Efficienza energetica e mobilità sostenibile sono due delle cinque aree strategiche individuate da "Industria 2015" nel settore dell'innovazione tecnologica. Il programma di politica industriale, presentato oggi dal ministero per lo Sviluppo economico, manda in pensione il sistema di incentivazione disciplinato dalla Legge 488/1992 e inserisce le due aree dedicate all'ambiente tra quelle che potranno essere finanziate con un credito d'imposta per le spese sostenute nel Mezzogiorno in macchinari e attrezzature a partire dal 2007 e fino al 2013.

Con i bandi che saranno emanati il 3, il 17 e il 31 marzo prossimi, spiega il Ministero, partiranno i primi tre Progetti di innovazione industriale: efficienza energetica, mobilità sostenibile en uove tecnologie per il Made in Italy. Uno degli aspetti innovativi di "Industria 2015" è il sostegno a ricerca e innovazione. Il credito di imposta, essendo un meccanismo automatico che tocca ogni impresa sul territorio, consente all'intero sistema produttivo di ritrovare la condizione necessaria per competere in Europa e nel mondo: ogni impresa può portare in detrazione il 10% di quello che ha speso in attività di ricerca industriale e sperimentale nel 2007 e nel 2008. La detrazione, grazie al potenziamento previsto dalla Finanziaria 2008, sale al 40% (contro il precedente 15%) se le spese sono sostenute in collaborazione con le università. Anche il tetto massimo di spesa sale a 50 milioni di euro (contro i 15 milioni dello scorso anno).

Bruxelles ha autorizzato la misura relativamente alle spese sostenute nel 2007 e nel 2008 l'11 dicembre scorso. E a seguito di tale via libera, il governo ha emanato un decreto interministeriale per rendere operativa tale misura. Le altre due aree strategiche individuate sono nuove tecnologie della vita e tecnologie innovative per i beni e le attività culturali e turistiche. Altro importante elemento del programma è costituito dal piano per la bonifica delle aree industriali dismesse per recuperarne la vocazione industriale nel rispetto dell'ambiente.

Ad ogni area corrisponde un Progetto di innovazione industriale (Pii), ognuno dei quali dispone di una "cassetta degli attrezzi" con diverse tipologie di incentivi che possono essere utilizzati a seconda delle necessità dei progetti: un regime di aiuti a ricerca, sviluppo e innovazione cosiddetto ‘omnibus' autorizzato dalla Commissione europea il 12 dicembre 2007.

Si aggiudicherà il sostegno pubblico il progetto che, interpretando la sfida innovativa delineata dai project manager in sinergia con le amministrazioni locali e nazionali coinvolte, conduce, entro 3 anni, alla realizzazione di un prototipo di un prodotto o servizio innovativo, attraverso attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nelle aree tecnologiche individuate come prioritarie dai Responsabili di progetto e adottate dai ministri. Il progetto deve, inoltre, mostrare una evidente ricaduta industriale con un chiaro ritorno economico per le imprese nei successivi 2 anni.

20 Febbraio 2008

Share |

La Giornata Mondiale per l'Ambiente

Anche il Papa richiama sullo spreco di beni alimentari

NeWage, la sfida ecologica di Lidia

Un concorso fotografico con Volla Music Festival per la CIttà della Scienza

Mobilitazione per la Città della Scienza

Istituzioni, Parlamento europeo, politici impegnati per la ricostruzione

Idrovia Ferrarese: viaggiare slow

Un video di Patrizio Roversi racconta i 70 chilometri di percorso navigabile

A Librino il Rito della luce, parla Pres

La manifestazione nel quartiere di Catania: studenti e giovani al centro

Librino rinasce con il "Rito della luce"

Il 21 dicembre la Fondazione Fiumara d’Arte organizza a Catania la tre giorni
Martedì 29 Luglio 2014 12:30:27
chiudi

Recupero password

Inserisci la tua mail e ti
rimanderemo la tua password:

Registrati Hai dimenticato la password