Territori

Inquinamento acustico, Roma la più rumorosa

Indagine di Legambiente Lazio sulle strade cittadine: in 13 casi su 15 nella Capitale superato il limite di legge di 70 decibel diurni e 60 notturni

Legambiente Lazio ha presentato i risultati di un monitoraggio sul rumore svolto a fine gennaio in 15 strade di Roma. Il risultato è sconfortante: in 13 casi è stato superato il limite di legge di 70 decibel di giorno e 60 di notte.

Ma la cosa più rilevante è che in nove casi l'intensità del rumore ha superato i 100 decibel, ossia molto vicini ai 110 delle discoteche che a lungo andare provocano danni all'udito.

Considerando i valori medi, con 80,3 decibel dB (A) è piazzale Appio il luogo più fracassone di Roma, seguito da viale Europa con 79,8 decibel dB (A) e da Via Labicana di fronte al Colosseo con 79,4 decibel dB (A). I dati sono stati rilevati attraverso l'uso di un fonometro, che fornisce dati obiettivi circa l'ampiezza dei suoni.

I rilievi acustici sono stati effettuati dal 26 al 28 gennaio 2010 in tre giorni feriali e in orari diurni. Nella Capitale la principale fonte di inquinamento acustico è costituita dal traffico veicolare, la cui intensità di rumore varia in relazione ad alcuni parametri del traffico - quali l'entità dei flussi, la velocità, la tipologia di mezzi di trasporto - e all'ambiente di propagazione.

Le aree critiche all'interno del Comune sono quelle adiacenti a tangenziali e autostrade, a linee e scali ferroviari. Anche le attività industriali rappresentano a Roma un'ulteriore fonte di inquinamento acustico.

Anche se non previste dalla normativa quali ulteriori tipologie di inquinamento acustico, non sono da trascurare la generazione e la propagazione di rumore da parte di gruppi frigoriferi, torri di raffreddamento, impianti di depurazione e di ventilazione installati all'esterno degli edifici industriali, nonché la rumorosità derivante da centri commerciali e da altre attività terziarie/commerciali attrattive di traffico.

A ciò si aggiunge l'inquinamento acustico provocato, non solo nelle zone centrali ma anche nelle periferie, dall'attività di esercizi a scopo ricreativo e culturale che si caratterizza, quasi sempre, per le consistenti emissioni rumorose.

08 Febbraio 2010

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