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Istat: ambiente, Italiani ora più consapevoli

Nel 2006, secondo l'Istituto nazionale di statistica, cresce la percentuale di chi mette ai primi posti le "paure" ambientali

Gli italiani non sono più eco-scettici. Il tema ambientale e i timori ad esso legato sono sempre più presenti nella vita di tutti i giorni dei cittadini della Penisola. A dimostrarlo l'Annuario statistico italiano 2007 pubblicato dall'Istat e che rivela che nel 2006 è aumenta la percentuale degli italiani si preoccupano dell'ambiente. Strade sporche, trasporti pubblici, parcheggi, inquinamento e traffico, i temi più "votati".

I cittadini che lamentano la sporcizia nelle strade sono passati dal 32,6 al 34,9% nell'ultimo anno e anche la percentuale di coloro che non si fidano di bere l'acqua dal rubinetto ha guadagnato un punto percentuale (dal 35,8 al 36,7%). Ma i problemi maggiormente avvertiti sono il traffico, che viene selezionato tra le "paure-preoccupazioni" dal 46,7%, l'inquinamento dell'aria (43,6%), la difficoltà di parcheggio (41,4%) e il rumore (36,8%). Istat segnala, però, che alcuni di questi indicatori sono in lieve diminuzione rispetto al 2005. Traffico, sporcizia nelle strade e difficoltà di parcheggio sono problemi sentiti come particolarmente rilevanti nelle regioni del centro e del sud mentre al nord il 49% delle famiglie dichiara la presenza di problemi legati all'inquinamento dell'aria.

L'Annuario segnala poi i dati sulla raccolta rifiuti e i controlli per la tutela ambientale. La raccolta totale della nettezza urbana raggiunge, nel 2005, i 31,7 milioni di tonnellate, pari a 540,5 chilogrammi per abitante (532,8 nel 2004). La percentuale di raccolta differenziata si attesta al 24,3% dei rifiuti urbani (22,7 % nel 2004), raggiunge il 38,1% nelle regioni del nord Italia mentre scende all'8,7% nelle regioni meridionali.

Per quanto riguarda invece i controlli effettuati dal Comando carabinieri per la tutela dell'ambiente nel 2006 sono stati in totale 9.385. Di questi, circa il 30% è risultato non conforme. Nella metà dei casi (4.717) l'azione dei carabinieri si è concentrata sul monitoraggio dell'inquinamento del suolo, rilevando 1.862 irregolarità (circa il 40% di questa tipologia di controlli) che hanno prodotto quasi 4 miliardi di euro in contravvenzioni elevate e l'arresto di 109 persone.

Una sezione dello studio dell'Istituto nazionale di statistica è dedicata anche alla mobilità: negli ultimi dieci anni lo spostamento di passeggeri e merci è cresciuto in misura maggiore di quanto non sia accaduto in passato, favorito dal progresso tecnologico e da nuovi comportamenti sociali. Una quota prevalente del trasporto continua ad indirizzarsi verso il traffico su strada: "sono circa 40 milioni gli autoveicoli circolanti nel 2006 - scrive Istat - e fra questi si contano più di 35 milioni di autovetture". Non a caso, infatti, tra i mezzi di trasporto privato il più utilizzato, nel 2007, è ancora l'automobile, sia per i lavoratori che la usano negli spostamenti per recarsi al lavoro (68,2%) sia per gli studenti (34,2%).

Il dato viene confermato anche dalle prime percentuali del 2007 che ribadiscono l'assoluta preferenza da parte degli italiani per le due ruote o per le auto. Nel 2007 poco meno di un quarto della popolazione di 14 anni e oltre (24,4%) usa i mezzi pubblici urbani, il 16,6% quelli extra-urbani mentre il 29,9% ha preso almeno una volta il treno. Rispetto alla qualità del servizio erogato, in particolare per quel che riguarda la frequenza delle corse, la puntualità e il posto a sedere, "gli utenti dei pullman extra-urbani sono più soddisfatti di coloro che utilizzano autobus e treno. La puntualità dei treni è ancora l'aspetto che incontra la percentuale di soddisfazione più bassa fra gli utenti, appena il 44,2%, sebbene in aumento rispetto al 2006 (37,7%). In compenso, il 62,6% è soddisfatto della possibilità di trovare un posto a sedere".

12 Dicembre 2007

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