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Jato: Fiat è la casa auto più ecologica d'Europa

Da una ricerca della società, Fiat risulta essere la compagnia più virtuosa dell'Ue. Sul podio si piazzano anche Peugeot e Citroen seguite da Renault

Le case automobilistiche italiane e francesi sono leader nella produzione di veicoli a minori emissioni di CO2. Lo rivela uno studio realizzato da Jato Dynamics, leader mondiale nella ricerca in campo automotive. In particolare, dalla ricerca emerge che il gruppo Fiat nel 2007 si è confermata alla guida dei produttori a minori emissioni di CO2 per chilometro fra tutti i veicoli venduti nell'Unione europea, seguita dalle case francesi.

L'analisi è stata realizzata sui dieci principali marchi per volumi di vendite in Europa ed è emerso che Fiat detiene il primato della classifica con un livello medio di emissioni pari a 137,3 grammi CO2 per chilometro, seguita da Peugeot, con 141,9 gr e Citroen, con 142,2 gr. Rincorrono il podio Renault (146,4 g/km), Toyota (148,8 g/km), Ford (149,1 g/km), Opel/Vauxhall (152,9 g/km), Volkswagen (161,7 g/km), Bmw (176,7 g/km) e Mercedes (188,4 g/km).

«Tutta l'industria ha fatto progressi nella riduzione delle emissioni di CO2 - commenta Nasir Shah, Global business development director della Jato. Al momento è il gruppo Fiat ad essere in testa a questa sfida, ma è giusto dire che tutti i produttori hanno fatto significativi passi avanti negli ultimi anni». «Ovviamente - prosegue - quando si analizzano medie ponderate per volume di emissioni di CO2, sono i produttori con gamme di prodotto prevalentemente composte da piccole autovetture a risultare i migliori. Considerando la gamma prodotto della Bmw e della Mercedes, i rispettivi risultati sono particolarmente buoni».

L'associazione "Amici della terra" però, tramite la sua presidente Rosa Filippini, dichiara: «I fabbricanti tedeschi sono impegnati a Bruxelles in una sostenuta azione di lobby perché gli obiettivi di CO2 della proposta di regolamento comunitario siano meno stringenti per i produttori di auto più pesanti e molto al di sotto dei 130 gr per i produttori di auto più leggere». Invece, insiste, «ridurre il peso è una grande opportunità per ridurre la CO2: obiettivi legislativi che prevedano una differenziazione in base al peso toglierebbero l'incentivo a fabbricare auto più leggere».

Questi dati, secondo l'associazione, sottolineano che il regolamento comunitario può indicare un obiettivo ambizioso unico per tutti: «I gruppi che si sono già impegnati vendendo auto di minor peso, minori dimensioni e maggior efficienza - spiega Amici della terra - sono già avviati su un percorso di rispetto dell'obiettivo comunitario e non dovrebbero essere penalizzati dal nuovo regolamento. È del tutto ingiustificato - spiega - concedere obiettivi al 2012 differenziati fra produttori in base al peso». Il nuovo regolamento comunitario dovrebbe stabilire un obiettivo comune «coerente col principio del "chi inquina paga", senza penalizzare i produttori che stanno ottenendo le maggiori riduzioni di CO2 - conclude - e fornendo la necessaria flessibilità attraverso il ricorso al commercio di certificati di emissione fra i diversi produttori».

Cristina Califano

18 Aprile 2008

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