L'eco-city cinese Tianjin ha iniziato ad accogliere i suoi primi cittadini. Una città-esperimento, una visione del futuro sostenibile che la Cina vuole raggiungere e che a pieno regime, quando verrà completata nel 2020, ospietrà 350mila abitanti.
Si tratta, inoltre, di un progetto di cooperazione tra il governo di Pechino e quello di Singapore.
A prima vista Tianjin sembra una città come tante altre, ma sotto le spoglie di un moderno centro si nascondono i segreti della sostenibilità. Circa il 60% dei rifiuti prodotti vengono riciclati, l'acqua calda proviene da impianti fotovoltaici e l'elettricità è prodotta da un mix di eolico, solare e geotermico. Caratteristiche che possono sembrare comuni per molte città occidentali ma che sono peculiari per la Cina.
La eco-city cinese si trova a 150 chilometri da Pechino e già quest'anno, a quattro anni dall'inizio dei lavori, 60 famiglie si sono trasferite nelle nuove case sostenibili. La città avrà scuole, un distretto finanziario e ospedali. Si estenderà su 30 chilometri quadrati e in una zona che era molto inquinata. La scelta è stata fatta deliberatamente per dimostrare che è possibile costruire un centro sostenibile anche in aree così difficili, come quelle di ex discariche.
03 Luglio 2012