Esperienze

Alternative: le bici che fanno anche la centrifuga

La prima lavatrice a pedali. Si chiama Cyclean, consuma 20 litri a lavaggio. Una lavatrice a pedali per restare in forma e tagliare i consumi

Una lavatrice a pedali per restare in forma, tagliare i consumi dell'elettricità e rispettare l'ambiente. Forse questi gli obiettivi dell'inglese Alex Gadsen, l'inventore della prima lavabiancheria funzionante grazie il sudore della fronte. Il comune elettrodomestico, ribattezzato Cyclean, abbandona l'elettrico e si affida per il funzionamento ala fatica dell'uomo, almeno nella fantasia di chi l'ha costruito.

Nasce così un elettrodomestico di tutto rispetto realizzato rimettendo a nuovo una vecchia bicicletta e riciclando pezzi di lavatrici rotte e di una carriola malandata. E' così che l'amore per l'ambiente sposa l'amore per il fitness e le due ruote, oltre a garantire indubbio divertimento e allenamento, permettono di ottenere un bucato immacolato.

 

I vantaggi della lavatrice sono tutti da scoprire, a partire dal consumo d'acqua, praticamente irrisorio: con appena 20 litri, neppure la metà di quanto impiegherebbe per la stessa operazione la lavatrice più virtuosa sul mercato, si effettua un lavaggio. In attesa dell'applicazione di pannelli fotovoltaici sulla geniale macchina da bucato, l'inventore ha pensato anche all'eventualità di servirsi di acqua calda. Ebbene, il rimedio sarebbe uno dei più antichi del mondo: contro le macchie più ostinate, la soluzione per ottenere alte temperature senza servirsi dell'energia elettrica risiede nel semplice accumulo del calore del sole; basta mettere la macchina ben esposta ai raggi in tempo utile per il lavaggio ed ecco ottenuto l'effetto desiderato. Altra caratteristica vantaggiosa la durata del ciclo completo di lavaggio: in mezzora il bucato è perfettamente pulito.

 

Per il momento la lavatrice a pedali è solo un prototipo, ma chissà che nell'immediato futuro non si richieda all'inventore di produrre questa idea per confondere l'utile e il dilettevole: sport, lavori domestici e impegno per l'ambiente potrebbero rispondere ad un unico gesto risolutivo senza gravare sulle tasche dei consumatori.

17 Dicembre 2007

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