Esteri

Londra inaugura la "low emission zone"

L'area è interdetta ai veicoli pesanti sopra le 12 tonnellate. Per il pedaggio i driver fuorilegge dovranno sborsare 200 sterline al giorno

Londra fa le cose in grande e punta a ripulire l’aria metropolitana a suon di sterline. Nella capitale inglese è stata inaugurata la low emission zone (zona a basse emissioni) che alleggerisce le tasche a tutti i proprietari di mezzi pesanti (sopra alle 12 tonnellate) che non abbiano dotato i propri veicoli con filtri anti articolato (fap) e che non siano in regola con la normativa dell’Unione europea sulle emissioni.

I più determinati a entrare nell’area dovranno sborsare un costosissimo pedaggio: la somma da versare ogni giorno è fissata, infatti, a 200 sterline (circa 300 euro). Per Londra si tratta di una vera rivoluzione: dopo la congestion charge, la tassa per entrare in auto al centro, l’amministrazione ha puntato a un sistema che, oltre ad eliminare il traffico, riduce sensibilmente le emissioni dannose per la salute.

L’area, che si estende su 1.580 chilometri quadrati, è costata 49 milioni di euro tra telecamere e infrastrutture, ma i costi per l’allestimento saranno facilmente ammortizzati dai guadagni ricavati dai pedaggi. Secondo le stime, infatti, nelle casse cittadine entreranno dai due ai tre milioni di euro l’anno.

I conti sono presto fatti: oltre a risparmiare sull’inquinamento, e a guadagnare sugli ingressi, l’amministrazione avrà il suo tornaconto anche sui costi della salute limitando le malattie respiratorie dei cittadini. Insomma, un ricavo a tutto tondo che sarà implementato in estate anche con i pedaggi dei mezzi commerciali superiori alle 3,5 tonnellate e in autunno con quelli di furgoncini e minibus.

05 Febbraio 2008

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