Copertina

Marcegaglia: «Crisi non è una boutade mediatica»

Il presidente di Confindustria lancia la guida per il futuro del comparto produttivo. La crisi è un'opportunità anche per la sostenibilità ambientale

La crisi è occasione di rilancio. Le produzioni possono essere avviate a costi più competitivi e, in questo contesto, la sostenibilità ambientale deve essere considerata un'opportunità, non un costo.

I vertici delle principali Piccole Industrie di Confindustria, riunite a Palermo per due giorni nell'ambito del convegno "Oltre la crisi" respirano aria di ottimismo a cui ha partecipato anche il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo. Non negano che «i telefoni non suonano, gli ordini non arrivano e i pagamenti ritardano». Ma contestualmente puntano ad accrescere l'internazionalizzazione e gli investimenti in innovazione. «Essere piccoli non è un handicap, ma un punto di forza».

Lo sa bene Antonello Montante, presidente dell'associazione industriali di Caltanissetta che ha rilanciato lo storico marchio di famiglia "Montante Cicli", fondato negli anni venti dal nonno Calogero, fornitore ufficiale dei reparti di biciclette dell'allora Reale Arma dei Carabinieri, oggi famose come "bici della libertà". «Le imprese italiane affermate che operano nel settore delle due ruote ecologiche - ha spiegato - investono il 10-15% del fatturato in ricerca e sviluppo. Il futuro della bici è legato anche al concetto di moda. Una bici  potrebbe essere uno status symbol, un po' come un rolex. La crisi è passeggera. Usciti dal tunnel, speriamo entro la fine dell'anno, il comparto delle piccole industrie sarà più forte di prima».

«Dall'attenzione alle tematiche ambientali può facilmente nascere un nuovo tipo d'industria - ha detto il presidente di Confindustria Sicilia, Ivan Lo Bello - Ma occorre tener testa alle lungaggini burocratiche italiane che che costano la mancata produzione di una quota pari al 4% del Pil. Il caso Moncada (imprenditore agrigentino che ha recentemente denunciato come i lunghi tempi della macchina regionale stiano negativamente incidendo sui suoi investimenti nel campo delle rinnovabili, ndr) lo dimostra».

A tracciare le linee guida del futuro del comparto produttivo è stata, a margine dei lavori, il presidente nazionale di Confindustria, Emma Marcegaglia. «E' un'emergenza vera - ha spiegato - Non si tratta della solita boutade mediatica. Bisogna intervenire sul fronte dell'emergenza credito, soprattutto per quelli vantati nei confronti della pubblica amministrazione: lo Stato deve pagare. E poi bisogna guardare con attenzione alle infrastrutture. Bene il Cipe  con i fondi sbloccati per le grandi opere, ma bisogna anche guardare agli interventi più piccoli e più facili da realizzare, che possono anche determinare una migliore qualità ambientale. Non chiediamo sussidi, ma c'è bisogno di fondi veri e in tempi brevi. Dobbiamo renderci conto che un'impresa con un fatturato che crolla del 30-40-50% e gli insoluti che aumentano del 30% è destinata a morire di asfissia finanziaria»
Da.Ci.

14 Marzo 2009

Share |

La Giornata Mondiale per l'Ambiente

Anche il Papa richiama sullo spreco di beni alimentari

NeWage, la sfida ecologica di Lidia

Un concorso fotografico con Volla Music Festival per la CIttà della Scienza

Mobilitazione per la Città della Scienza

Istituzioni, Parlamento europeo, politici impegnati per la ricostruzione

Idrovia Ferrarese: viaggiare slow

Un video di Patrizio Roversi racconta i 70 chilometri di percorso navigabile

A Librino il Rito della luce, parla Pres

La manifestazione nel quartiere di Catania: studenti e giovani al centro

Librino rinasce con il "Rito della luce"

Il 21 dicembre la Fondazione Fiumara d’Arte organizza a Catania la tre giorni
Martedì 29 Luglio 2014 12:30:27
chiudi

Recupero password

Inserisci la tua mail e ti
rimanderemo la tua password:

Registrati Hai dimenticato la password