Ruoteperaria

Mini-car in Giappone per contenere la CO2

Idea Takeoka, una piccola società che snobba l'idea della catena di montaggio. La gamma è limitata, con sei modelli di veicoli fino a quattro posti

Mini-car come ancora di salvezza per la tutela del Pianeta. L'idea è giapponese, firmata Takeoka: una piccola società con una decina di operai, che snobba l'idea della catena di montaggio.

«Le mini-car sono in genere considerate veicoli per gli anziani o per chi non ha la patente per guidare automobili tradizionali - spiega Manabu Takeoka, direttore di Takeoka - L'idea è di cambiare profondamente l'immagine delle mini-automobili, trasformandole in oggetti in grado di contribuire al risanamento ambientale grazie a motori elettrici».

Le mini-car sono fatte completamente a mano, la gamma è limitata a sei modelli di veicoli da uno a quattro posti. Il progetto si è sviluppato negli anni '90, prima con un accordo con la società locale dell'elettricità, poi con una collaborazione con l'Università locale per la parte estetica.

L'ultimo modello di vettura elettrica Takeoka, Ambiente T-10, può percorrere 70 chilometri a una velocità massima di 60 chilometri l'ora; la batteria viene ricaricata utilizzando una comune presa elettrica.

Abbastanza per andare a fare la spesa o le commissioni in centro, assicura Takeoka, che vende le sue mini-automobili a partire da 810.000 yen, circa 6.500 euro.

04 Marzo 2010

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