La partita d'esordio degli azzurri ai Mondiali di calcio sudafricani ha "spento" l'Italia. In concomitanza con il match della Nazionale, si è verificato infatti un calo della domanda di elettricita' rispetto ai consumi attesi, via via piu' marcato man mano che il match entrava nel vivo.
«Lo scostamento massimo tra il consumo effettivo e il dato previsionale - segnala Terna - è stato registrato alle 22.00, con un calo della domanda di elettricità pari a circa 750 megawatt, un valore equivalente al consumo medio di una città come Torino».
La causa di questo fenomeno sta nel fatto che molti dei luoghi tradizionali di ritrovo (ristoranti, cinema, discoteche e così via) chiudono per via del match, e che anche nelle abitazioni il consumo di elettricità subisce una forte contrazione poichè la partita viene seguita, di norma, a luci spente.
«Anche per la partita d'esordio dell'Italia ai Mondiali di Germania del 2006 si verificò un calo della domanda - confermano dal gestore elettrico - il 12 giugno di quattro anni fa, il termometro dei consumi elettrici faceva registrare alle 21.00 uno scostamento di circa 630 MW tra il consumo effettivo e la previsione».
Ancora più significativo quanto avvenne martedì 4 luglio 2006 in occasione della semifinale Italia- Germania: tra le 21.00 e le 23.00, orario in cui si svolse il match, il calo dei consumi fu superiore ai 2.000 MW (il valore equivale al consumo medio di Roma), con un punta di circa 2.600 MW in meno .
Meno marcato, invece, il calo del fabbisogno di elettricità in occasione della finale del 9 giugno 2006 tra Italia e Francia, che registrò un 780 MW in meno rispetto alla previsione intorno alle 23.00 (ma si giocò di domenica, quando le attività lavorative erano già ferme).
16 Giugno 2010