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Gli esperti promuovono MoTechEco:"Sia un inizio"

Dopo il primo giorno, parlano Tedeschini (direttore di "Quattroruote"), Tolfa (vicedirettore del Tg2) e Drogo (direttore comunicazione Gruppo Fiat)

MoTechEco anno primo, giorno primo. E' bastato poco tempo agli esperti del settore per appassionarsi a un evento che fa già notizia e si candida a diventare un momento fisso nel panarama nazionale.

«Per noi delle case è un momento molto importante - commenta Rino Drogo, direttore comunicazione Gruppo Fiat - speriamo che nel corso degli anni questa sia una manifestazione che si ripeta e diventi sempre più importanti. Noi ci abbiamo creduto con il gruppo Fiat, siamo presenti con gli ultimi progetti sperimentati sia dal nostro centro ricerche che da Fiat Powertrain. E' una bella operazione perché anche noi siamo molto attenti a quello che riguarda la mobilità sostenibile, con soluzioni intelligenti che cerchino di migliorare il movimento della gente tutti i giorni con soluzioni applicabili nell'immediato».

Sulla stessa linea Rocco Tolfa, vicedirettore del Tg2: «Innanzitutto è importante che ci sia un luogo dove è possibile confrontarsi tra produttori di auto, istituzioni, ricercatori sul tema della mobilità e scegliere insieme le soluzioni migliori. Tutti quanti ormai si rendono conto che non si può dappertutto arrivare con la macchina, che non si può inquinare».

«Credo - ha concluso Tolfa - che in Europa non c'è un altro luogo così. Gli incontri che si fanno sono tutti molto specifici: il salone dell'auto, il salone del ciclo, il salone del motociclo. L'idea vincente di MoTechEco è quella di metterli tutti quanti insieme».

Concorde anche Mauro Tedeschini, direttore della rivista Quattroruote che è entrato nel merito delle tematiche trattate nel corso del main congress "Trasporti, ambiente e territorio: la sfida ambientale per la mobilità" che ha aperto la manifestazione: «Non bisogna continuare a battagliarsi tra trasporti pubblici e privati, ma cercare di fare tutti insieme qualcosa per migliorare la situazione. Bisogna che i trasporti pubblici siano più efficienti, puntuali e sicuri. Bisogna che le automobili siano meno inquinanti e forse anche più piccole in modo che occupino meno spazio nelle città e che ci sia così meno inquinamento ma anche più fluidità. E poi serve che anche i Comuni invece di fare solo una politica repressiva, diano anche l'opportunità di usufruire di servizi efficienti.

«Quindi finita l'epoca del lamento che ha imperato nei decenni scorsi, - ha concluso Tedeschini - bisogna passare a un periodo in cui ciascuno fa qualcosa perché nessuno ha la soluzione in tasca ma se si lavora tutti insieme questa è una realtà che può essere migliorata di molto».

22 Maggio 2008

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