Focus

Naufragio Costa: via
a recupero carburante

A curare l'operazione è la società olandese "Smit". Tra due e quattro settimane per prelevare le circa 2.500 tonnellate di petrolio nei serbatoi

Sono iniziate le attività per rimuovere le quasi 2.500 tonnellate di combustibile presenti ancora all’interno della Costa Concordia. A confermarlo è la stessa società olandese "Smit", che si è presa l'incarico dell’operazione.

Un'attività delicata visto che se il carburante dovesse finire in mare, causerebbe un disastro ambientale in grado di alterare per moltissimo tempo l’ecosistema del Giglio ma anche dell'intera costa tirrenica. 

A sollecitare l'intervento ci ha pensato lo stesso ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, che ha anche annunciato come il governo dichiarerà lo stato di emergenza a seguito della vicenda. Una buona notizia è arrivata dalla Guardia costiera: le chiazze segnalate nei giorni scorsi presso la nave ammarata non sono riconducibili a carburante.

Da martedì, tuttavia, una barriera di "panne assorbenti" è stata posizionata per circondare la parte emersa del serbatoio. Le operazioni per il recupero di petrolio potrebbero durare tra le due e le quattro settimane, meteo permettendo.

18 Gennaio 2012

Share |

Articoli correlati

Grandi navi, Unesco: «Italia tuteli le coste»

Lettera al ministro dell’Ambiente, Corrado Clini: via le imbarcazioni da crociera dai siti più suggestivi e rappresentativi. Venezia su tutti


Naufragio Giglio: biodiversità a rischio

Allarme Marevivo: parte dello Scoglio della Scola già divorato in seguito all’impatto. C’è poi il problema dei rifiuti che la nave può portare a fondo

Copenhagen a zero emissioni nel 2025

Nella capitale danese interventi su mobilità, con un occhio per quella ciclabile. E ancora crescita del verde e centrali alimentate con rinnovabili

Biomasse, la nuova edizione del forum

Evento principale della giornata sarà il Forum Mondiale sulle bioenergie

Troppe discariche, Europa vs l'Italia

Aperta una procedura d’infrazione nei confronti della Penisola per 102 siti

Ambiente, meno soldi dallo Stato

Decremento del 20% nel 2012, del 26% nel 2013 e 32% nel 2014

Piano Anbi 2012 per tutela territorio

Le proposte per arginare un fenomeno che divora tre milioni di territorio

Eolico: investimenti milionari Ue 2011

Dati Ewea: dai 27 Paesi spesi 12,6 miliardi per una produzione di 93.957 MW

Global warming, sole responsabile?

Ricerca tedesca: stella responsabile per il 50% del riscaldamento del Pianeta
Mercoledì 19 Giugno 2013 12:30:27
chiudi

Recupero password

Inserisci la tua mail e ti
rimanderemo la tua password:

Registrati Hai dimenticato la password