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Olimpiade sostenibile, la nuova scommessa

Tra meno di un mese in Canada al via la 21esima edizione dei Giochi invernali. Gli organizatori certi: sarà l'evento sportivo più pulito di sempre

Quelle che andranno in scena tra meno di un mese a Vancouver, potrebbero passare alla storia come le Olimpiadi più ecosostenibili di sempre.

La città British Columbia, lo stato canadese affacciato sul Pacifico, ospiterà dal 12 febbraio la 21esima edizione dei Giochi invernali. E gli organizzatori hanno deciso di puntare tutto sulla sostenibilità.

Per la prima volta nella storia dei Giochi, ad esempio, le medaglie che premieranno i vincitori sono state realizzate grazie anche a metalli ottenuti dal riciclaggio dei componenti di apparecchi tv, computer e altri oggetti di elettronica di consumo.

Prendendo il testimone da Torino 2006, gli organizzatori avevano dichiarato di voler raggiungere due obiettivi principali: compatibilità ambientale con parametri elevatissimi e sostenibilità sociale dell'evento. E le scelte fatte sono state senza dubbio all'altezza. 

Per realizzare la copertura dell'Oval (l'impianto per il pattinaggio di velocità appena fuori città) è stato usato, ad esempio, legame destinato a essere bruciato perché i tronchi erano stati infestati dal pine beetle, un parassita diffuso nell'America settentrionale.

L'opera di disinfestazione e recupero ha evitato di abbattere altri alberi per la realizzazione, ed è uno degli esempi degli sforzi fatti per la compatibilità ambientale. La copertura è poi in grado di raccogliere l'acqua piovana per il riuso negli impianti dei servizi e dei bagni.

La nuova struttura destinata al curling, invece, permette di riutilizzare il calore in modo da non sprecare l'energia necessaria alla refrigerazione per il raffreddamento del campo di gara. Il calore prodotto dagli impianti per il ghiaccio viene canalizzato e usato per riscaldare gli altri ambienti della struttura e il centro acquatico adiacente.

Per misurare i passi sulla via della sostenibilità, gli organizzatori si sono sottoposti a verifiche annuali. Uno degli obiettivi era definire in anticipo i criteri di riutilizzo delle strutture dopo i Giochi per non avere impianti abbandonati e magari da abbattere. Per il primo dei due villaggi olimpici è stata ristrutturata un'area industriale dismessa, mentre il secondo è un insediamento nuovo di zecca.

I Giochi non saranno dispersivi, e avranno solo due centri interessati: Vancouver e l'area di Whistler, a un'ora e mezza dalla città. Questo ridurrà di molto il problema trasporti e il relativo impatto ambientale. Altri rischi si sarebbero potuti correre, come quello delle strutture realizzate per l'evento e poi inutilizzate, magari da abbattere.

Ambiente a parte, la sostenibilità applicata all'organizzazione ha avuto anche un filone sociale e culturale con un riferimento specifico alle comunità composte dai discendenti degli indigeni della British Columbia che hanno ottenuto milioni di dollari di contratti, il che ha seignificato possibilità di lavoro e miglioramento delle condizioni economiche.

14 Gennaio 2010

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