Torna a farsi sentire la Lega anti vivisezione (Lav) nel periodo invernale, in concomitanza con il picco di acquisto di pellicce, sciarpe di volpe, codini di visone, colletti e coprispalle.
L’appuntamento è per sabato 10 e domenica 11 dicembre nelle principalipiazze italiane per firmare la petizione a sostegno di una proposta legislativa che fermi, una volta per tutte, l’allevamento, la cattura in natura e l’uccisione di animali per farne pellicce.
A pochi giorni dall’evento, la Lav è impegnata a diffondere materiale informativo e testimonianze su come avviene l’uccisione e la cattura degli animali. I dati sonoinquietanti : ogni anno nel mondo 10 milioni di animali vengono uccisi per le loro pelli.
A confermarlo è un’indagine compiuta dall’associazione americana Born free USA: la pratica colpisce linci, procioni, opossum, coyote, ma anche topi muschiati, donnole e animali protetti e cani e gatti. Catturati in trappole, annegati o uccisi in modi cruenti, per non danneggiarne le pelli: sfondamento del torace, bastonate, strangolamento con lacci metallici.
07 Dicembre 2011
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