Gli effetti del nuovo regolamento europeo sulla pesca, quello che impone reti a maglie larghe vietando la pesca di alcune specie protagoniste della "frittura di paranza", erano noti a tutti.
«Il regolamento, con la possibilità per i Paesi di esercitare deroghe, cosa che l'Italia ha fatto, è stato firmato il primo dicembre 2006. Quindi, nulla di nuovo, eppure la misura ci coglie impreparati e lascia effetti pesantemente negativi».
Ad affermarlo il ministro delle Politiche agricole, Giancarlo Galan, nel corso del Questione time alla Camera. «Adesso - ha aggiunto il titolare del dicastero - non si possono illudere i pescatori italiani concedendo nuove deroghe: questo non è possibile visto che la situazione era chiara fin dall'inizio».
L'entrata in vigore del nuovo regolamento europeo sulla pesca riguarda, complessivamente, il 25% della nostra flotta. Per far fronte alla situazione è stata costituita un'unità di crisi con le Regioni e le associazioni per predisporre iniziative a sostegno di imprese e personale imbarcato.
09 Giugno 2010