Niente più seppie, calamaretti e telline nelle tavole degli italiani insieme a rossetti, bianchetti e latterini, frittura di paranza.
Dal primo giugno si applica il regolamento europeo che rende impossibile mangiare le seppie pescate a strascico nell'alto Adriatico, le larve di anguilla toscane, la neonata (larve di acciughe e sarde) siciliana e calabrese, le telline prese sotto riva.
Tutte specialità che hanno resistito per secoli grazie alle loro radici locali, che limitavano l'impatto ambientale, ma che non hanno superato la prova dell' iperconsumo e della pesca industriale.
La Commissione europea ha deciso di dettare nuove regole per la pesca nel Mediterraneo. D'ora in poi è possibile usare solo reti con maglie da 50 millimetri (un centimetro più larghe di quelle in uso) e si deve restare a tre miglia dalla costa, salvo rare eccezioni.
In Italia era già scattato il blocco della pesca del tonno rosso, che riguardava un numero contenuto di barche. In questo caso sono in ballo 4.000 pescatori impegnati nel piccolo strascico.
01 Giugno 2010