Focus

Petrolio alle stelle, ma potrebbe costare la metà

L'Eni dovrebbe vigilare sul costo del greggio. Parla Primo Mastrantoni, segretario dell'Aduc, l'Associazione per i diritti degli utenti e consumatori.

«I carburanti? Potrebbero costare la metà. Non è una barzelletta che serve ad alleviare le difficoltà di quanti devono fare i conti con i costi alle stelle dei combustibili, ma una proposta concreta». Lo dice Primo Mastrantoni, segretario dell'Aduc, Associazione per i diritti degli utenti e consumatori. Potrebbe riuscirci l'Eni, "ovvero" il Governo, dice Mastrantoni, alla quale spetta «il compito di sottrarsi alle manovre speculative e ai cartelli» visto che «estrae autonomamente prodotti energetici» e, almeno su questi, «può determinarne il prezzo(dal 2003 ad oggi il greggio e' aumentato del 160%)».

L'incarico di procedere al monitoraggio dei prezzi medi del petrolio greggio importato «era attribuito al Cip (Comitato interministeriale prezzi), passato poi al Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica), che, però, dal 1998 non svolge  più questo compito- spiega Mastrantoni- oggi nessuno organo dello stato svolge la funzione di monitorare la congruità dei prezzi dei prodotti energetici, questo compito è lasciato agli operatori di settore, uno dei quali è l'Eni, società controllata dallo stato che provvede a fornire il 50% del fabbisogno energetico nazionale e che persegue la stessa politica di prezzo degli operatori petroliferi, agendo in un regime di monopolio non controllato».

A parere del presidente Aduc, «non c'è una valutazione dei costi in presenza di variegate fonti di approvvigionamento(mercato contrattuale Opec, mercato Spot, estrazione diretta)».Gli stessi paesi produttori di greggio «denunciano la bolla speculativa che fa raddoppiare il costo del greggio rispetto alle previsioni contrattuali», ricorda Mastrantoni.

La diminuzione autonoma dei prezzi oltre ad un effetto calmieratore «avrebbe come conseguenza anche un adattamento al ribasso dei costi praticati dalle altre compagnie petrolifere- conclude Mastrantoni- si può fare, basta volerlo ed è il Governo che deve riprendere in mano la politica energetica del nostro Paese». In questo senso è stata annunciata una interrogazione della senatrice Donatella Poretti.

 

24 Giugno 2008

Share |

Biomasse, la nuova edizione del forum

Evento principale della giornata sarà il Forum Mondiale sulle bioenergie

Troppe discariche, Europa vs l'Italia

Aperta una procedura d’infrazione nei confronti della Penisola per 102 siti

Ambiente, meno soldi dallo Stato

Decremento del 20% nel 2012, del 26% nel 2013 e 32% nel 2014

Piano Anbi 2012 per tutela territorio

Le proposte per arginare un fenomeno che divora tre milioni di territorio

Eolico: investimenti milionari Ue 2011

Dati Ewea: dai 27 Paesi spesi 12,6 miliardi per una produzione di 93.957 MW

Global warming, sole responsabile?

Ricerca tedesca: stella responsabile per il 50% del riscaldamento del Pianeta
Lunedì 01 Settembre 2014 12:30:27
chiudi

Recupero password

Inserisci la tua mail e ti
rimanderemo la tua password:

Registrati Hai dimenticato la password