La fuoriuscita di greggio dalla piattaforma Bp, sprofondata dopo un'esplosione nel Golfo del Messico, è cinque volte superiore a quella inizialmente dichiarata: circa 5.000 barili di petrolio (800.000 litri) si riversano in acqua ogni giorno. E i venti e le correnti continuano a spingere la macchia nera verso le coste della Louisiana e il delta del Missisipi.
Il governatore Bobby Jindal ha dichiarato lo stato d'emergenza nella Louisiana; lo stesso ha fatto il capo del Dipartimento per la sicurezza interna federale, signora Janet Napolitano, che in questo modo autorizza l'invio di uomini e mezzi da tutti i paesi Usa, per soccorrere la Louisiana.
Sta accadendo una cosa gravissima", ha dichiarato David Kennedy della National Oceanic and Atmospheric Administration. "Sono spaventato. Si tratta di un affare enorme. E gli sforzi che verranno richiesti per far fronte alla situazione saranno immensi". Secondo l'Istituto "i venti che si sono levati non fanno che aumentare la velocità con la quale la macchia si sta dirigendo verso la costa".
La piattaforma Deepwater Horizon conteneva 2,6 milioni di litri di petrolio ed estraeva quasi 1,27 milioni di litri al giorno. La struttura ha ceduto, collassando in mare, 48 ore dopo un'esplosione che si è verificata il 20 aprile in seguito a un incidente. Al momento dell'incidente sulla piattaforma lavoravano 126 persone, di cui 11 risultano tuttora disperse.
L'amministrazione Obama ha detto che i costi per ripulire la marea nera causata dalla piattaforma affondata al largo delle coste della Louisiana ricadranno su Bp, la compagnia britannica che aveva in leasing dal gruppo svizzero Transocean la DeepWater Horizon.
30 Aprile 2010