Esperienze

A Natale il presepe ligure rispetta l'ambiente

La collina delle Tre Croci di Manarola nelle Cinque terre si illumina con 15 mila lampadine dall'8 dicembre con un sistema interamente fotovoltaico

Da più di trent'anni nel periodo di Natale, la collina delle Tre Croci di Manarola, splendido borgo antico, frazione del comune di Riomaggiore nel cuore delle Cinque Terre in provincia di La Spezia, è illuminata da uno spettacolo unico nel suo genere, il presepe luminoso più grande al mondo. Da quest'anno c'è una novità. Oltre a rimenare uno spettacolo unico la grandiosa natività di Manarola brillerà grazie all'energia ricavata dal sistema fotovoltaico Elettrotegola. Un modo ecologico di fare Natale.

La decisione di illuminare il presepe completamente ecosostenibile montando il sistema fotovoltaico è del comune di Riomaggiore, che lo ha scelto per rispettare i rigidi parametri paesaggistici. "Abbiamo scelto Elettrotegola - afferma l'Ingegner Alessandro Perrone, responsabile del progetto - perché permette di ottenere un ottimo risultato tecnico ed estetico con il miglior rapporto qualità/prezzo e nel rispetto di rigidi parametri paesaggistici".

Elettrotegola è il sistema fotovoltaico di Brianza Platica progettato per la copertura dei tetti a falda composto da tegole fotovoltaiche di matrice policristallina che si integrano perfettamente alle tegole in ardesia della struttura rurale che rappresenta il cuore del presepe. La sua installazione non comporta la necessità di interventi strutturali garantendo un risultato estetico e un impatto visivo estremamente armonico. Questo tipo di sistema ha tempi di montaggio molto rapidi a costi molto competitivi e, oltretutto, consente di ridimensionare il carico specifico sull'intera struttura grazie a pesi ridotti.

L'impianto montato a Manarola conta su una potenza nominale di 5,52 kWp ed è in grado di soddisfare il 100% del fabbisogno di energia elettrica necessaria a illuminare le 15.000 lampadine che compongono l'opera, unicamente attraverso la conversione della luce solare. Il sistema è alimentato grazie a otto chilimetri di cavo attraverso cui scorre l'energia che  illumina le 300 statue interamente realizzate con materiali di recupero su una superficie di 4mila metri quadrati.

Elettrotegola, montata sul tetto del capanno da cui ha origine l'alimentazione dell'impianto, sarà mantenuta anche nei mesi successivi allo smantellamento della scenografia natalizia, visibile nel periodo compreso fra l'8 dicembre e la fine di gennaio, e l'energia prodotta continuerà ad essere immessa in rete, permettendo così al Comune l'ammortamento del costo dell'impianto nell'arco di pochi anni e rendendo realtà l'idea di Mario Andreoli, ferroviere in pensione ideatore e creatore dell'opera.

02 Dicembre 2008

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