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Prestigiacomo: piano casa non cementifica Italia

Il ministro dell'Ambiente difende il progetto del governo che avvicinerà il Paese agli obiettivi del pacchetto-clima dell'Unione europea 20-20-20

Bloccare progetti e provvedimenti di Via (valutazione d'impatto ambientale), pur nella consapevolezza di voler sposare la causa ecologista può paradossalmente creare un danno per l'ambiente.

Ne è convinta il ministro per l'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, intervenuta oggi alla seconda giornata del convegno "Oltre la crisi", organizzato a Palermo dalla Piccola Industria di Confindustria. «Bloccare la costruzione di una linea ferrata ad alta velocità significa continuare a dirottare il traffico merci sulla strada e quindi significa continuare ad inquinare, E' triste quando un'impresa riesce ad ottenere un finanziamento e non riesce ad ottenere una risposta chiara e soddisfacente da parte dell'amministrazione».

Il ministro è poi intervenuto sul dibattito legato al piano casa. «Si tratta di un intervento - ha spiegato - che non produrrà la cementificazione del Paese, ma è un programma che servirà ad avvicinarci all'obiettivo europeo del 20-20-20. Perchè il settore delle costruzioni adesso deve guardare alle componenti ambientali, per esempio puntando sul risparmio energetico. Un altro straordinario intervento in chiave ambientale è stato messo a segno sul fronte del bonus auto: le vendite sono ancora un po' in stallo ma è raddoppiato il numero di preventivi e questo ci fa ben sperare».

Per uscire dalla crisi, ha continuato poi la Prestigiacomo, «la cosiddetta green economy è una grande opportunità da cogliere. Noi siamo apparsi un po' scettici rispetto ad altri partner europei come Francia e Germania. Un po' isolati. Oggi dobbiamo recuperare credibilità. Io aiuterò le imprese - ha concluso il ministro - ad alleggerire gli oneri inutili che fanno finta di rispettare l'ambiente. Non si misura il rispetto dell'ambiente con i chili di carta prodotti, ma occorre lavorare alla sostanza delle cose. Certo non saranno fatti sconti a nessuno, ma aiuterò le imprese ad alleggerire il carico burocratico sulle autorizzazioni ambientali per affrontare meglio questa nuova sfida che apre pezzi di mercato importanti. Spazi che possono nascere nuove imprese e far sorgere migliaia di posti di lavoro».

Da.Ci.

14 Marzo 2009

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