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Rifiuti: la strategia del governo per l'emergenza

De Gennaro commissario per quattro mesi. L'apertura di almeno quattro discariche. Le polemiche dei politici e i reati dell'Ecomafia nella regione

Sono da poco spenti i roghi dell'ultima notte di guerriglia a Pianura, ma l'emergenza rifiuti non può ancora mettere la parola fine al lungo libro fatto di rinvii, omissioni e gravi mancanze politiche. Nonostante ieri il governo abbia presentato le "misure risolutive" per dare una soluzione alla situazione in Campania, continuano le polemiche dei cittadini, delle altre regioni e degli amministratori locali.

Il presidente del Consiglio Romano Prodi ha annunciato in conferenza stampa la nomina di Gianni De Gennaro a "supercommissario" per i prossimi 4 mesi e la realizzazione, nel breve termine, di un piano operativo per lo smaltimento dei rifiuti normali e speciali utilizzando "i siti immediatamente utilizzabili nell'ambito di quelli individuati dalla legge 87 del 2007, a cui si aggiungeranno altri individuati dall'autorità competente". Il premier ha dichiarato che i comuni dovranno adeguarsi alla raccolta differenziata in quattro mesi. Altrimenti scatterà il commissariamento. "La regione Campania - ha continuato il presidente del Consiglio - sarà dotata di tre inceneritori: Acerra, Santa Maria La Fossa e Salerno. Oltre alle discariche per l'autosufficienza nello smaltimento". Lo stanziamento dei rifiuti per superare l'emergenza potrà prevedere anche il contributo su base volontaria da parte di altre regioni italiane. Inoltre, "nel breve termine il governo si avvarrà del concorso delle forze armate" per le operazioni necessarie ad affrontare l'attuale stato di crisi, che vede Napoli soffocata sotto uno strato di immondizia. Ma da parte delle regioni, nonostante gli iniziali annunci di aiuto, continua il rimpallo dei rifiuti campani. Solo Sardegna e Piemonte hanno detto sì.

Dopo le decisioni del governo, dovrebbero essere almeno quattro i siti su cui da oggi si accendono i riflettori: Savignano Irpino (Av); Serre (Sa), nella discarica di Macchia Soprana; Terzigno (Na), alle pendici del Vesuvio, e Sant'Arcangelo Trimonte (Bn). Il presidente del Consiglio, al termine del vertice ha lasciato presupporre la riapertura della contestatissima discarica di Pianura, dove da giorni è in corso un fortissimo scontro con le comunità locali. Questa è infatti l'unica, almeno per il momento, individuata dall'autorità competente. Ma non è escluso, vista l'infuocata situazione, che la scelta verrà dirottata su un altro sito.

Non si è fatta attendere la risposta del presidente della commissione Ambiente del Senato, Tommaso Sodano: "La priorità - ha sottolineato - è togliere la spazzatura dalle strade evitando ogni polemica: è un requisito minimo per riprendere il dialogo con le popolazioni ormai sfiduciate". Poi si dovrà lavorare alla soluzione dell'emergenza. Ma subito dopo si aprirà una nuova fase. Il momento nel quale si dovranno combattere, oltre all'emergenza della raccolta e dello smaltimento, anche i reati di Eco-mafia, che ammontano a tre violazioni all'ora secondo i dati delle forze dell'ordine sul territorio italiano. La Campania ha il triste primato.

09 Gennaio 2008

L'immondizia in una strada di Napoli, foto di Giorgio Fasan
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Giovedì 28 Agosto 2014 12:30:27
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