Aumentare il costo dello smaltimento in discarica, eliminando il tetto massimo di 25 euro a tonnellata e arrivare anche a 100 euro di tasse alla tonnellata, incentivare la raccolta "porta a porta", promuovere la differenziata.
Sono solo tre delle dieci proposte di Legambiente avanzate a Governo e Parlamento per risolvere la questione rifiuti in modo sostenibile e uscire una volta per tutte dall'emergenza. Il decalogo è stato presentato nel corso del convegno "Rifiuti made in Italy: confronto con le istituzione e gli operatori per migliorare la gestione dei rifiuti e recepire la direttiva europea.
Per uscire dal tunnel occorre scoraggiare il ricorso alla discariche aumentando il costo dello smaltimento in questi siti, ma serve anche diffondere le raccolte differenziate domiciliari in tutti i comuni italiani. Occorre, poi, chiudere la stagione dei commissariamenti per l'emergenza rifiuti e completare la rete impiantistica per il recupero e il trattamento dei rifiuti.
«Da questo punto di vista - spiega Rossella Muroni, direttore generale di Legambiente - c'e' una forbice tra il nord e il sud: nel settentrione la differenziata viene fatta da oltre il 40% dei cittadini, al centro la fa il 20,8% e nel meridione l'11,6%. Quindi - prosegue Muroni - è urgente completare, soprattutto al centro-sud, il quadro impiantistico per la raccolta differenziata, il recupero e il trattamento dei rifiuti».
Tra le altre proposte di Legambiente, c'è anche quella che vuole rivedere il sistema di premialità/penalità e cancellare il Cip6, avviare la redazione del programma nazionale di prevenzione: è necessario, secondo l'associazione ambientalista, promuovere iniziative strutturali di prevenzione di carattere nazionale, introdurre i delitti ambientali nel codice penale, garantire l'uso delle intercettazioni contro i trafficanti di rifiuti, istituire un fondo per le bonifiche dei siti orfani.
«L'obiettivo di queste proposte - il commento di Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente - è sviluppare un sistema integrato. Le dieci proposte mirano a intervenire sulla riduzione dei rifiuti alla fonte. Questo perchè il dato preoccupante è l'aumento costante negli ultimi anni della produzione di rifiuti, che mediamente cresce del 2% l'anno».
07 Aprile 2009