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Rifiuti: ancora problemi per il rientro a scuola

La situazione è in evoluzione. Nella notte non ci sono stati roghi a Napoli, ma rimangono per le strade 7.000 tonnellate di immondizia da raccogliere

Il rientro a scuola degli studenti campani e in particolare napoletani non è ancora tornato alla normalità. A causa dell'emergenza rifiuti l'Ufficio regionale scolastico non ha potuto riaprire tutte le strutture, ma la situazione si sta evolvendo e normalizzando con il passare dei giorni. Intanto a Napoli la crisi rifiuti rimane e nonostante i roghi siano diminuiti, anche a causa della forte pioggia del weekend, rimangono per le strade 7.000 tonnellate di immondizia da raccogliere.

"La situazione è in evoluzione e spero in senso positivo", ha dichiarato il direttore dell'ufficio regionale scolastico Alberto Bottino. Oggi si sono svolte regolari lezioni nelle scuole di tutta Napoli, nel quartiere di Pianura, negli istituti di Quarto, anche se non in tutti i plessi. Scuole aperte anche a Cercola, Melito, Casavatore e Pollena Trocchia. Chiuse invece le scuole di Torre Annunziata, San Giorgio a Cremano e Boscoreale, centri ad alta densità abitativa in un fascia ristretta in un territorio dove, sottolinea Bottino, è ancora più sensibile la mancata raccolta dell'immondizia. "Nei giorni scorsi - conclude il responsabile per la Campania del ministero per la Pubblica istruzione - ho scritto al commissario Gianni De Gennaro invitandolo, nei limiti del possibile, a cercare di tenere gli spazi davanti alle scuole puliti".

Continua il lavoro per lo smaltimento dei rifiuti campani e proseguino i colloqui e gli accordi con le Regioni che si sono dette disposte ad accogliere parte dell'immondizia e a bruciarla negli impianti regionali. Le autorità marchigiane hanno raggiunto un compromesso per la distribuzione dei
rifiuti tra gli impianti di smaltimento delle quattro province, nella quantità massima di 3.000 metri cubi complessivi, come fa sapere la Regione in una nota. Sempre oggi sono giunti alla discarica di Lanciano, in provincia di Chieti, in Abruzzo, i primi quattro camion pieni di rifiuti campani. Altri quattro  dovrebbero arrivare nella mattinata di domani, ma le manifestazioni di Forza Nuova, che si trova sul posto da ieri, potrebbero aumentare nei prossimi giorni. Secondo le stime entro la fine dell'estate 15 mila le tonnellate di rifiuti campani finiranno nella discarica di
Cerratina in provincia di Chieti.

Secondo il piano proposta dal governo la scorsa settimana per fronteggiare la crisi la Campania sarà dotata di tre inceneritori: Acerra, Santa Maria La Fossa e Salerno e delle discariche di Savignano Irpino (Av), Serre (Sa), Macchia Soprana; Terzigno (Na), alle pendici del Vesuvio, e Sant'Arcangelo Trimonte (Bn).

14 Gennaio 2008

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