Territori

La Capitale inaugura il suo bike sharing

Il servizio, attivo da oggi, è partito in via sperimentale nel primo municipio con una flotta di 200 biciclette divise in 19 parcheggi

Un grande giorno per la Capitale che, in linea con le esperienze d’eccellenza di Parigi e Barcellona, oggi, a piazza di Spagna ha inaugurato il suo bike sharing. Il sistema, studiato e realizzato dalla multinazionale spagnola Camusa, prende il via a Roma, in fase sperimentale con una flotta di circa 200 biciclette pubbliche distribuite in 19 parcheggi/rastrelliere del I municipio.

Un servizio innovativo per decongestionare la viabilità urbana, basato sul principio di “bicicletta condivisa”, aiuterà i romani e i numerosi turisti in visita nella Capitale a spostarsi con un mezzo di trasporto alternativo e di supporto ai mezzi pubblici.

Il sistema è molto semplice. Il prelievo e la riconsegna delle biciclette avvengono tramite una tessera elettronica ritirabile presso i punti di informazione turistica. Versando un importo pari a 30 euro, a titolo di deposito cauzionale, oltre alla smart card si riceve un lucchetto personale per chiudere la bicicletta lontano dai punti di interscambio. I costi del servizio sono piuttosto contenuti: dopo la prima mezzora, completamente gratuita, si paga un euro per i 30 minuti successivi, 2 per la terza mezzora, quattro per ogni mezzora successiva alla terza.

All’inaugurazione erano presenti il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, gli assessori all’ambiente e alla mobilità, Fabio De Lillo e Sergio Marchi e il presidente del I municipio, Orlando Corsetti.

«La sfida di costruire una mobilità sostenibile come risposta ai problemi dell'inquinamento ambientale si risolve creando opportunità, più che punizioni per i cittadini». Questa il principio ispiratore in materia di mobilità del sindaco di Roma Gianni Alemanno che, commentando l’iniziativa, ha precisato che «si devono creare delle alternative, farle entrare nella coscienza dei cittadini per cambiare le abitudini senza divieti e restrizioni». Per il sindaco il nuovo servizio va quindi «moltiplicato» anche se «non e' una missione facile fare di Roma una città sostenibile, perchè è complicata».

Per l'assessore Marchi il bike sharing «e' un'iniziativa utile che auspico nei prossimi anni possa permettere alla bicicletta di essere parzialmente alternativa al mezzo privato. Quando studieremo i nuovi corridoi della mobilità riserveremo uno spazio alle piste ciclabili». Le due ruote, conclude l'assessore, «non devono essere considerate solo uno svago, ma soprattutto un mezzo pulito e alternativo».

Soddisfatto anche l'assessore all'Ambiente De Lillo:«Vogliamo fornire ai cittadini tutti i mezzi affinchè possano lasciare l'automobile e spostarsi con veicoli alternativi e a basso impatto ambientale. Questo è il nostro sogno e, per realizzarlo, daremo ampio respiro a questo progetto»

 

13 Giugno 2008

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