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Roma per Kyoto: il comune corre verso l'obiettivo

Il progetto, co-finanziato dall'Unione europea per il 47,5%, contribuirà concretamente al raggiungimento delle finalità contenute nel Protocollo

Comune di Roma, la Provinciadi Roma, l'Enea, RomaEnergia, Roma Natura, l'Atac e l'istituto di ingegneria dell'Università di Tallaght a Dublino in Irlanda insieme per "Ridurre le emissioni". E' questo l'obiettivo del progetto RomaperKyoto, co-finanziato dall'Unione europea, che tende a contribuire concretamente al raggiungimento degli obiettivi contenuti nel Protocollo. Il costo totale del progetto, riportato nel Rapporto Italia Eurispes 2008, è di 2.285.250 euro e il contributo comunitario è stato stabilito in 1.085.125 euro pari al 47,5% del costo totale.

Fra gli obiettivi principali del progetto la definizione di uno scenario di riferimento circa le emissioni di gas serra fino al 2012, la stesura del Piano Comunale di riduzione delle emissioni, la realizzazione di alcune azioni pilota, l'attività di valutazione quantitativa e qualitativa dei risultati conseguiti.

I risultati del Progetto hanno messo in evidenza che le emissioni di gas ad effetto serra nel comune di Roma sono state circa 13,2 milioni di tonnellate di Co2 nell'anno 1990 e di circa 15,5 milioni di tonnellate nel 2002, registrando un aumento di circa il 17,8%. I trasporti, nel 2002, hanno fatto registrare circa 5 milioni di tonnellate di Co2, pari al 32% del totale.

L'analisi delle emissioni nel comune di Roma per tipologia di gas rileva che l'88,6% delle emissioni di gas ad effetto serra e' costituito da anidride carbonica, l'11,2% dal metano e soltanto lo 0,2% dal protossido di azoto. L'andamento delle emissioni totali per il comune di Roma per il periodo 1990-2002 mostra come le emissioni di gas a effetto serra nel settore trasporti sono aumentate dal 1990 al 2002 di circa il 24,5. L'aumento e' riconducibile all'incremento del parco veicoli circolante. L'obiettivo totale di riduzione delle emissioni risulta essere di 1043,9 kt CO2. I settori maggiormente critici risultano essere il settore del terziario e quello dei trasporti.

La stesura del piano di azione per il Comune di Roma si avvale di due importanti strumenti attuativi: il primo è un tavolo di lavoro interdipartimentale che si basa sui principali risultati scientifici e sugli esiti di alcuni interventi pilota dimostrativi. Il secondo strumento attuativo si avvale di un processo partecipato che vede il coinvolgimento delle associazioni di categoria, società energetiche, organizzazioni sindacali, agenzie ambientali e associazioni professionali, grandi gruppi commerciali, per la condivisione di tutte le informazioni, le analisi e le azioni volte al raggiungimento degli obiettivi del Protocollo di Kyoto e alla stima di riduzione delle emissioni di Co2.

L'esperienza maturata nel Progetto “Romaperkyoto” potrebbe essere paradigmatica per coinvolgere le città italiane nel raggiungimento degli obiettivi stabiliti dal Protocollo di Kyoto. Le città rappresentano, infatti il luogo dove viene consumata circa il 70% dell'energia totale mondiale e dove vive circa il 50% della popolazione mondiale.

 

25 Gennaio 2008

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