Territori

Nuovo stadio As Roma: moderno e sostenibile

Sorgerà sull'Aurelia in un'area di 130 ettari vicono al Gra. L'architetto Zavanella: «Sicuro ed ecologico». Della Seta (Pd): «Un regalo a chi specula»

Cinquecento metri dallo svincolo dell'Aurelia del Gra, un'area di 130 ettari che si estende fino alla zona di Casalotti-Boccea.  

Qui sorgerà il nuovo stadio della Roma, intitolato all'ex presidente Franco Sensi. Realizzabile in 24-26 mesi dal momento in cui arriveranno le autorizzazioni, è stato presentato dalla società giallorossa alla presenza del sindaco Alemanno e del presidente della Regione Lazio Marrazzo.  Un impianto da 55.000 posti, estendibili fino a 60.000, che già fa discutere per quello che potrà essere l'impatto ambientale sulla zona interessata. 

A fugare i dubbi ci prova Gino Zavanella, l'architetto del progetto: «Si tratta di un impianto tecnologico e innovativo, con tribune vicinissime al campo, sicuro, senza barriere architettoniche. La copertura prevede due membrane, una sovrapposta all'altra: la prima di pannelli fotovoltaici per circa 16-17.000 metri quadrati che permettono di soddisfare tutte le esigenze e l'altra, semitrasparente, che permette l'irraggiamento del campo per l'80% e contemporaneamente ripara dalla pioggia. Sarà quindi uno stadio ecosostenibile, che prevederà anche la raccolta delle acque piovane da utilizzare per l'irrigazione del terreno di gioco». 

Spiegazioni, queste, che non hanno convinto Legambiente. «Un immenso regalo a chi specula sulle aree dichiarate da un giorno all'altro fabbricabili, un danno grave per la città - ha tuonato Roberto Della Seta, senatore Pd e capogruppo in commissione Ambiente - Si costruiranno milioni di metri cubi di cemento in un'area che in base al Piano regolatore entrato in vigore pochi mesi fa è agricola e non fabbricabile. Quello che per la signora Sensi e per pochi, soliti noti sarà un affare da sei o sette zeri, per i romani si tradurrà in un danno. Roma non ha bisogno di altro cemento».

29 Settembre 2009

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