Riapre oggi in Italia la stagione venatoria e tornano d'attualità i dati sugli amanti della doppietta, che negli anni continuano a calare e fanno segnare addirittura un crollo se si comparano i numeri con i decenni passati.
Secondo gli ultimi dati Istat, in Italia nel 2007 i cacciatori in possesso del tesserino erano 751.876 (l'1,25% della popolazione allora residente): 765.404 nel 2006, 792.032 nel 2005, 806.395 nel 2004, 809.983 nel 1997.
Mai si era scesi così in basso. I dati del 2007 segnano un crollo rispetto ai più vecchi disponibili (-65,8%), quelli del 1976 forniti dal partito Radicale, quando in Italia i cacciatori erano quasi 2,2 milioni.
Nel 1980 l'Istat contava in Italia 1,7 milioni di cacciatori: da allora la diminuzione è del 55,8%. In trent'anni il settore ha subito un calo a volte non eccessivo, ma sempre costante.
A fuggire dalle doppiette soprattutto i giovani. A livello regionale, nel 2007 i cacciatori più numerosi al nord (274.543), poi al il centro (244.723) e il sud (232.610).
La regione nella quale vivono più amanti della doppietta è la Toscana (104.719), seguita da Lombardia (85.013) e Lazio (67.981). In fondo alla classifica Valle d'Aosta (1.525), Molise (4.176) e provincia di Bolzano (6.226).
01 Settembre 2010