La Corte di giustizia europea ha confermato la possibilità di vietare l'installazione di impianti eolici non finalizzati all'autoconsumo all'interno di un sito Natura 2000, a condizione che il divieto sia conforme alle politiche ambientali ed energetiche dell'Unione, che non sia contrario al principio della parità di trattamento e che non vada oltre quanto necessario per realizzare lo scopo perseguito (circostanze che devono essere accertate dal giudice nazionale).
La sentenza ribadisce l'opinione dell'avvocato europeo Mazak sulla questione sollevata dal Tribunale amministrativo regionale della Puglia relativamente alla costruzione di un impianto eolico in terreni che si trovano nel Parco Nazionale dell'Alta Murgia, area protetta classificata come sito di importanza comunitaria (Sic) e zona di protezione speciale (Zps).
«E' un fondamentale e definitivo riconoscimento della bontà del decreto rete Natura 2000 sulle misure minime di conservazione dei siti protetti a livello comunitario», ha dichiarato Fulvio Mamone Capria, presidente della Lipu-BirdLife Italia.
«E' ora dunque - conclude Mamone Capria - che le Regioni italiane applichino in pieno e senza ulteriori ritardi il decreto rete Natura 2000, in modo che si garantiscano le tutele effettive previste dalla normativa ai Siti di importanza comunitaria e alle Zone di protezione speciale presenti sul nostro territorio».
26 Luglio 2011