I ricercatori sudcoreani hanno sviluppato un metodo per alimentare le auto elettriche in viaggio, inserendo sulle strade componenti magnetici che per induzione caricano i veicoli che ci passano sopra. La notizia arriva da Apcom.
Il sistema, sviluppato dal Korea advanced institute of science and technology, è studiato per accrescere la varietà e l'autonomia dei veicoli elettrici, riducendo l'ingombro delle batterie, e usa la stessa tecnologia utilizzata in alcuni spazzolini elettrici che consente la ricarica senza contatto diretto tra elementi metallici.
La ricarica per induzione utilizza un campo elettromagnetico, avvicinando due elementi magnetici in misura sufficiente da consentire il trasferimento di energia senza contatto diretto.
Il progetto pilota sudcoreano utilizza strisce di materiale magnetico incassate qualche centimetro sotto il manto stradale, che reagiscono con dispositivi guidati da sensori sotto l'auto: quando quest'ultimo passa sopra le strisce, riceve una microcarica.
Il sistema di carica per induzione è già stato studiato in passato dai produttori di auto elettriche, ma abbandonato perchè considerato inefficiente. Gli scienziati coreani sostengono, però, che le cariche fornite dal loro sistema sono abbastanza efficienti da avere effetti significativi e sul volume delle batterie dei veicoli.
Si stima che con l'uso combinato di questa tecnologia, con la ricarica a batteria, possa ridurre il volume delle batterie a un quinto di quelle tradizionali, accrescendo l'autonomia dei veicoli. Tuttavia, al costo di 353.000 dollari per chilometro di strada, la tecnologia è tutt'altro che economica.
11 Marzo 2010