Territori

Teramo, biciclette al posto di auto blu

Intervista al sindaco Brucchi che spiega la sua "ecoidea" per dare il buon esempio. Una scelta nel rispetto dei patti internazionali sulle emissioni

E' passato alle cronache nazionali per aver dato una svolta green alla sua amministrazione. Maurizio Brucchi, sindaco di Teramo dal giugno 2009, ha deciso infatti di rimpiazzare le auto blu dei membri della giunta con un'altro mezzo dello stesso colore ma decisamente più sostenibile: la bicicletta. E il successo dell'iniziativa è stato immediato.

Come e quando è nata questa sua idea?

L'iniziativa nasce all'indomani della mia elezione. Nel programma elettorale in tema d'ambiente avevo inserito lo slogan "Teramo città della bicicletta e del pedone". Nelle nostre intenzioni si trattava di un vero e proprio obiettivo, per cui qualche mese dopo il mio insediamento, appena nominata la giunta, ci siamo dotati di "bici blu". Da allora ogni assessore, sindaco compreso, ha la sua con sopra riportata la propria delega e acquistata con fondi propri: circa 200 euro frutto di un'autotassazione. E' più di un anno quindi che le auto blu vengono utilizzate solo quando ci si deve spostare al di fuori del territorio. Un amministratore, del resto, deve dare il buon esempio per primo: se volevamo spingere i teramani ad andare in bici, i primi a farlo dovevamo essere noi.

E che tipo di riscontro avete avuto dai cittadini?

Devo dire che il successo è stato grande. La gente ha capito il senso dell'iniziativa, e questo ci ha permesso anche di partire con un progetto di bike sharing che prima non c'era sul territorio. A questo abbiamo unito la realizzazione di diverse piste ciclopedonali, con un anello di quasi 11 chilometri intorno alla città, in mezzo al parco fluviale, che credo sia una cosa unica nel suo genere. Infine, a ulteriore riprova del favore con cui si è guardato al nostro impegno, va considerato il fatto che hanno cominciato a ricorrere alla bicicletta anche alcune attività commerciali.

L'iniziativa si ferma agli assessori o è più estesa? Anche loro l'hanno accolta di buon grado?

Siamo partiti dal sindaco più la giunta, ora però andremo avanti con tutti e 40 i membri del consiglio comunale. Agli assessori ho detto, scherzando, che se volevano rimanere al loro posto dovevano andare in bici. Anche i consiglieri hanno ben recepito la proposta, specie dopo il riscontro avuto a livello nazionale. Io uso la bicicletta quotidianamente, l'ho fatto anche durante tutto l'inverno. Teramo è una città che lo consente.

Ha dei precedenti il vostro impegno sulle "biciclette blu", per esempio all'estero?

Non mi risulta. Invece ho ricevuto numerose mail e telefonate da parte di sindaci di tutta Italia che volevano chiedermi della nostra iniziativa. Anche sul bike sharing siamo stati innovativi, adottando un sistema basato sulla sponsorizzazione. Abbiamo infatti emanato un bando pubblico - cui hanno aderito privati, aziende e attività commerciali - col risultato che l'intera operazione fosse a costo zero per la cittadinanza.

In occasione della cerimonia del Patto dei Sindaci promosso dall'Ue, avete pensato a forme di coordinamento e scambio tra i Comuni europei su queste attività ecocompatibili?

Proprio lì sono andato a presentare la nostra esperienza, anche in quel caso riscuotendo favore tra i colleghi presenti. D'altra parte, è proprio a livello internazionale che si è deciso di ridurre del 20% le emissioni di CO2; un obiettivo irraggiungibile senza passare per l'abbattimento della quantità di traffico, che da solo produce più del 50% delle emissioni. Stiamo lavorando anche sulle energie alternative: le nostre scuole e palestre sono dotate di impianti fotovoltaici. Insomma, il mio programma elettorale prevede una grande attenzione per i temi ecologici. Si dice spesso che non sia una politica di destra, io però, da sindaco del Pdl, penso che la tutela dell'ambiente semplicemente non abbia colore e sia un patrimonio di tutti.

Ma a fronte di un Comune così attento alla sostenibilità, la cittadinanza è altrettanto attiva?

Il riscontro c'è e l'ho visto proprio su questo tema della mobilità alternativa. Teramo, nel giro di un anno, ha fatto molti passi avanti in tale ambito. Io vengo fermato quasi tutti i giorni da cittadini che mi dicono: «Adesso, sindaco, prendo anch'io la bicicletta». E ciò mi rende soddisfatto.

Francesco Bravi

01 Luglio 2010

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