Focus

In Toscana sono le foreste a combattere la Co2

Il 35% dell'anidride carbonica prodotta dalla Regione, pari a quasi 13 milioni di tonnellate, viene assorbito dalla vegetazione dei boschi

Sono quasi 13 ogni anno i milioni di tonnellate di gas serra (anidride carbonica equivalenti) assorbiti e trasformati dagli ecosistemi toscani.
E' una riduzione che rappresenta il 35% del totale delle emissioni dell'intera regione. Il dato emerge da un modello di simulazione sulle capacità di "sequestro" dell'anidride carbonica da parte delle foreste messo a punto dall'Istituto di biometeorologia del Cnr (Ibimet).

Proprio con Ibimet la Regione Toscana ha dato vita all'Osservatorio Kyoto, uno strumento a supporto delle politiche di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici che realizza, inoltre, un costante monitoraggio dell'assorbimento della CO2 delle foreste toscane. L'Osservatorio utilizza un modello di simulazione bio-geo-chimico (BIiome-Bgc, già in funzione nell'università del Montana) capace di simulare il flusso di carbonio, azoto e acqua all'interno degli ecosistemi. Utilizzando dati meteo, di suolo e vegetazione, il modello è in grado di stimare la capacità di assorbimento di Co2 da parte dell'ecosistema, con una risoluzione di un chilometro quadrato.

I ricercatori dell'Ibimet hanno calibrato il modello per la Toscana, inserendo dati relativi agli ultimi 12 anni. In Toscana le emissioni di CO2 sono cresciute di un +2,6% rispetto al 1990 (dati 2005): questo significa che la Regione dista da Kyoto 3 milioni di tonnellate di gas serra. Per cogliere l'obiettivo di una loro riduzione del 20%, indicato dalla Commissione Europea, la Regione Toscana con la proposta di Piano energetico Regionale 2007-2010, prevede di investire 105 milioni di euro entro il 2013.

Serviranno a anche a favorire la riduzione del 20% i consumi di energia e ad aumentare del 20% quella prodotta con fonti rinnovabili. Proprio queste ultime sono le protagoniste del Piano. La Toscana si impegna infatti ad aumentare l'installazione di pannelli solari di 12 volte rispetto ad oggi, ad incrementare l'eolico di oltre dieci volte, di 50 il fotovoltaico, di 24 le biomasse, del 28% la geotermia, del 31% l'idroelettrico.
La riduzione del 20% del consumo di energia sarà resa possibile anche incentivando i Comuni a sostituire gli impianti di illuminazione e sostenendo interventi di efficienza e risparmio nel settore industriale.

20 Febbraio 2008

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