Varato a Parigi il consorzio Transgreen, composto da una dozzina di società europee, che studierà la fattibilità di una rete elettrica sotto il mediterraneo che consenta di trasportare verso nord l'energia prodotta a sud del bacino.
L'iniziativa rientra nel Piano solare mediterraneo, che prevede la costruzione entro il 2020, sulle sponde sud e est del Mediterraneo, di impianti per la produzione di energia solare della capacità di 20 gigawatt.
Del totale circa un quarto verrà esportato in Europa. Il consorzio, guidato dal colosso francese Edf, conta tra i partecipanti le francesi Areva e Alstom, le spagnole Abengoa e Red eletrica, la tedesca Siemens.
L'obiettivo di Transgreen, che in un primo tempo avrà un budget modesto "2 o 3 milioni di euro", non è di investire nelle infrastrutture, ma di promuovere questo genere di interconnessioni, ha spiegato André Merlin, presidente del Consiglio di Sorveglianza di Erdf e Rte.
Concretamente, Transgreen ha l'obiettivo di proporre uno schema per l'attuazione tecnica ed economica della rete e di promuovere un quadro istituzionale favorevole agli investimenti e alla loro redditività degli investimenti sulla riva sud del Mediterraneo.
Secondo i promotori Transgreen è complementare a Desertec, l'iniziativa tedesca con una ventina di partner che mira a creare nel giro di 40 anni una vasta rete di impianti solari ed eolici in Africa del nord e nel Medio oriente, destinati a coprire il 15% dei consumi elettrici europei.
06 Luglio 2010