Esperienze

Belgio, l'alta velocità si tinge di "verde"

Le società Enfinity e Infrabel stanno costruendo un impianto fotovoltaico, unico nel suo genere, sul tetto del tunnel dell’alta velocità nel Paese

Enfinity, azienda leader nel settore dell'energia rinnovabile, ha siglato un accordo di partnership con Infrabel e i comuni di Schoten e Brasschaat per la costruzione di un impianto a energia solare sul tetto della galleria ferroviaria dell'alta velocità lungo l'autostrada E19 in Belgio.

Una potenza pari a 3,92 megawatt di picco. L'energia solare sarà utilizzata per alimentare sia i treni convenzionali che i treni ad alta velocità, rappresentando un' applicazione unica dell'energia solare in Europa.

Più di 16.000 pannelli solari verranno installati sul tetto della galleria ferroviaria ad alta velocità per una lunghezza totale di 3,4 chilometri. Il tunnel è utilizzato principalmente dai treni dell'alta velocità che collega Amsterdam e Parigi attraverso Bruxelles.

La superficie totale del tetto della galleria è di 50.000 mq, più o meno l'equivalente di 8 campi da calcio. L'impianto dovrebbe generare circa 3,3 MWh di energia elettrica l'anno, pari al consumo medio annuale di circa 950 famiglie. Più di 47.300 tonnellate di emissioni di CO2 saranno evitate per un periodo di 20 anni.

L'installazione ha avuto inizio l'estate scorsa sul lato nord del tunnel. La fine lavori è prevista per dicembre 2010. L'investimento totale sarà pari a 14,5 milioni di euro.

Infrabel, il gestore dell'infrastruttura ferroviaria Belga, utilizzerà l'energia verde del raccordo Nord-Sud Anversa (compresa la stazione centrale di Anversa) e per alimentare sia i treni convenzionali che quelli ad alta velocità sulla linea Amsterdam-Bruxelles-Parigi.

Con questo progetto Infrabel vuole sottolineare il suo credo nelle energie rinnovabili come una valida e complementare alternativa alle fonti energetiche convenzionali.

L'attuazione di questo progetto sotto forma di una cooperazione pubblico-privato soddisfa la richiesta dei comuni di Schoten e Brasschaat per dare alla superficie di copertura del tunnel una funzione utile di là del suo scopo originale.

Una nuova società, denominata SPS Fin è stata creata per gestire e portare a compimento il progetto.

 

Alessandro Noto

05 Novembre 2010

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