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Aerei e navi, richiesta Ue per inquinare meno

Accordo raggiunto tra i ministri dell'Ambiente dell'Unione: obiettivo quello di ridurre, entro il 2020, le emissioni rispettivamente del 10 e del 20%

Accordo raggiunto tra i ministri dell'Ambiente dell'Unione europea sulla richiesta agli armatori di tutto il mondo e alle compagnie aeree di ridurre le emissioni di CO2, nell'ambito dei negoziati internazionali sul clima. A riportare la notizia è Apcom.

L'ambizioso obiettivo è quello di ridurre entro il 2020 le emissioni delle aviolinee del 10% e quelle delle navi del 20%. Per ora i due settori non sono sottoposti ad alcun vincolo.

Le compagnie aeree rappresentano il 2% delle emissioni mondiali di gas ad effetto serra, mentre il trasporto via mare incide tra il 3 e il 4%, ma le sue emissioni potrebbero crescere rapidamente con l'aumento del trasporto di merci, che nel 90% dei casi avviene via nave.

L'Unione europea, che controlla il 41% della flotta mondiale, vorrebbe ridurre le emissioni di CO2 delle navi del 20% entro il 2020 rispetto ai livelli del 2005 e mettere in atto un meccanismo di mercato che consenta di creare delle risorse finanziarie da ridistribuire ai paesi in via di sviluppo.

Questo meccanismo potrebbe passare sia attraverso una tassa sul carburante per le navi, sia attraverso delle quote di emissioni imposte, come per il trasporto aereo, su cui l'Ue ha già agito in modo unilaterale, a costo di scontrarsi con gli Stati Uniti.

A partire dal 2013 tutte le compagnie aeree che operano nell'Ue (europee o meno), dovranno mettere un tetto alle loro emissioni di CO2 al 95% di un livello annuo di riferimento, calcolato a partire di una media degli anni tra il 2004 e il 2006, per permettere una riduzione del 5% delle emissioni del trasporto aereo. Inoltre le aviolinee dovranno acquistare il 15% del loro permesso di inquinare a partire dal 2013.

22 Ottobre 2009

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