Territori

Due ruote a Venezia, pista ciclabile translagunare

Allo studio un progetto per dotare Venezia di una pista ciclabile translagunare. Si parte dalla volontà di ridurre l'inquinamento veicolare

 

Venezia, la città costruita sulle acque, corre sui natanti dei canali. Tra poco tempo, però, a far concorrenza alle gondole potrebbero arrivare le due ruote ecologiche. Il presidente dell'Asm(Azienda servizi mobilità), Giorgio Nardo, immagina un futuro più pulito per gli abitanti  della città e sviluppa un'idea che potrebbe dar del filo da torcere allo smog che attanaglia il Canal Grande: «Stiamo verificando la fattibilità di realizzare un percorso ciclo pedonale che permetta a ciclisti e pedoni di vivere la laguna in maniera nuova».

Con queste parole Nardo annuncia il progetto, per il momento ancora allo studio di fattibilità, di una pista ciclabile translagunare: « Si tratta- spiega- di un lungo nastro sinuoso installato in laguna, alla sinistra del ponte della Libertà. Il percorso potrebbe partire dal grande parco di Mestre, quello di S. Giuliano, e collegare quest'area al centro storico di Venezia, nell'area degli edifici universitari  dell'ex Macello. La struttura, realizzata in materiale ligneo, sarebbe sorretta da un sistema di pali infissi. Speciali pontoni mobili potrebbero garantire l'attraversamento dei canali navigabili per non creare intralcio alla circolazione delle barche».

Dalle idee alla messa in opera, però, la strada non sembrerebbe tutta in discesa, anticipa il presidente Nardo: «Abbiamo cominciato a studiare le possibili soluzioni affinchè l'idea diventi un progetto su carta. Questa - spiega Nardo - è la parte più delicata dell'intervento: si tratta di evidenziare ed affrontare tutte le criticità per arrivare ad un progetto veramente eseguibile. In più c'è la grande incognita economica: il problema del reperimento dei fondi, che, però, potrebbero essere anche in parte privati. Se qualcuno è interessato, questo è il momento di farsi avanti».

E, di certo, le motivazioni per promuovere l'idea non mancano, a partire dalla volontà di ridurre lo smog in città:« L'inquinamento dell'aria- spiega il presidente- è imputabile per il 30% al traffico veicolare». Il momento sembrerebbe propizio tenuto conto anche della fama di cui sembrano ultimamente godere le due ruote:« La bicicletta a Venezia - Mestre - racconta Nardo- è un mezzo molto usato, da anni. In tutta Italia, poi, vive un momento di particolare fortuna ed è diventato quasi uno status symbol: un tempo mezzo di trasporto per chi non aveva altre alternative, oggi è usata da manager, avvocati, professionisti, mamme e bimbi. Il mezzo a due ruote è molto più popolare di quanto si possa credere. Sta a noi favorire in tutti i modi il suo utilizzo, sfruttando questo momento felice».

Proprio con questo spirito a Venezia si lavorerà per rendere più fruibili, concorrenzili  e utili le biciclette: « Sono necessari parcheggi, piste, percorsi protetti, sistemi di noleggio comodi e veloci. La pista a cui stiamo pensando piacerà sicuramente a tutti, cittadini e turisti. Piace a Legambiente, che la sostiene. Speriamo piaccia anche agli Organi di Tutela Ambientale, che la dovranno esaminare ed autorizzare.

 

 

17 Dicembre 2007

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