Esperienze

Dal Brennero un pieno
di risorse per il futuro

A giugno inaugurata la stazione di servizio Multienergy in grado di erogare tutti i combustibili sul mercato. Un progetto curato da Alpengas e Agip


L'Italia mette a segno un record nell'universo delle novità ecosostenibili. Sarà la prima nazione ad ospitare una stazione Multienergy: una struttura che rappresenta un importante passo in avanti verso il futuro dei combustibili alternativi per autotrazione, dove gli utenti potranno trovare, per la prima volta contemporaneamente disponibili, tutte le fonti energetiche attualmente sul mercato.

Accanto ai più tradizionali benzina e diesel, infatti, saranno piazzati erogatori di metano, biogas, idrogeno, E 85 (carburante costituito all'85% da etanolo e al 15% da combustibili di derivazione fossile) e stazioni per ricaricare le auto elettriche. L'obiettivo, come spiega Haimo Staffler, amministratore delegato di Alpengas (azienda che con la collaborazione di Agip ha avviato il progetto Multienergy) «è quello di ridare voce all'Italia sul fronte dei combustibili alternativi. Siamo la patria del metano, dobbiamo intervenire. All'estero si vedono cose interessanti, come i self service multidispenser. Anche noi dobbiamo muoverci in questa direzione e intraprendere strade migliori. Oggi sul fronte delle energie alternative - continua Staffler - sono scese in campo anche le case automobilistiche. Si tratta di trovare insieme un'alternativa ai distributori, ma non bisogna creare le tradizionali cattedrali nel deserto. Gli impianti, anche quelli più innovativi come il nostro, devono sorgere vicini alle arterie principali. Speriamo di avviare l'attività di distribuzione a giugno».

L'impianto ha alle spalle un investimento di circa 4,5 milioni di euro. È collegato con l'autostrada del Brennero e verrà realizzato con criteri di Klimahaus, cioè coniugando l'aspetto edile alla sostenibilità. La stazione offrirà anche la distribuzione di "AdBlue": una soluzione di urea utilizzata per ridurre chimicamente le emissioni (NOx) emesse dai camion e allo stesso tempo per garantire la massima efficienza dei nuovi mezzi Euro 5.

«C'è sinergia tra le case costruttrici di mezzi pesanti e autoveicoli che hanno bisogno di fonti alternative - continua Staffler - In Italia la Fiat sta facendo ricerche, ma fatica a trovare una rete di distribuzione. L'Unione europea dice di produrre auto che inquinano di meno. Le case di produzione sostengono di poterlo fare, ma chiedono all'industria petrolifera che ha in mano la distribuzione di fare la propria parte. In pratica è necessario che i nuovi carburanti vadano a braccetto con quelli tradizionali. In Italia ci sono troppi distributori. Circa 20mila erogano carburanti tradizionali, ma è probabile che questo numero in futuro si riduca perché gli impianti devono riqualificarsi. Abbiamo fatto richiesta alla Provincia Autonoma di Bolzano per aiutarci nella ricerca sul basso impatto ambientale dei nuovi motori. Nel gruppo con loro ci sono anche Fiat e Iveco. L'impianto è stato interamente progettato in casa. Tra i nostri fornitori e partner ci sono solo imprese italiane».

Nella struttura l'attenzione all'ambiente sarà a 360 gradi. Il tetto della stazione è dotato di un impianto fotovoltaico da 50 chilowatt e in più sarà presto installata una pala eolica «per piccoli esperimenti». Anche i serbatoi che saranno posti sotto terra sono stati scelti con attenzione per garantire le falde acquifere. Risparmio anche sull'energia fossile: il calore prodotto dai compressori a metano non sarà disperso nell'aria perché saranno allacciati alla caldaia.

«C'è grande interesse tra utenti e operatori del settore - afferma - L'automobilista è curioso e attratto dalle novità. Chi verrà a fare rifornimento sarà sensibilizzato alle nuove tecnologie. Siamo convinti di poter anticipare i tempi». Staffler ha deciso anche di muoversi in una direzione opposta rispetto a tutte le imprese che stanno investendo nell'ambiente: nessuna forma di tutela dai concorrenti. «Non può esserci nessuna tutela perché queste sono conoscenze ed esperienze che devono essere disponibili a chiunque. Anzi, ben venga il dialogo. Il mercato è così grande che il successo arriva dall'innovazione e dall'anticipo dei tempi».


06-04-2009

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