Terremoto: spiegazione del fenomeno e rischi in Italia

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Terremoto

Purtroppo negli ultimi tempi in Italia si è sentito spesso parlare di terremoto: questo fenomeno ha distrutto intere cittadine e la sua imprevedibilità suscita serie preoccupazioni. Ma come si verificano i terremoti e qual è la situazione a cui andrà incontro la nostra Penisola? Cerchiamo di chiarire al meglio questi due concetti importantissimi. 

Terremoto: cos’è e come si forma?

I terremoti sono delle vibrazioni o scosse di assestamento della crosta terrestre, determinati dallo spostamento (lento oppure improvviso) di una massa rocciosa nel sottosuolo. Si tratta di un fenomeno che non si può prevedere con precisione ma in realtà questa frase, che abbiamo sentito spesso uscire dalla bocca degli esperti, lascia molti dubbi che approfondiremo tra poco.

Per comprendere il fenomeno del terremoto bisogna fare riferimento alla teoria della tettonica delle placche, elaborata per la prima volta nei primi del 1900 dallo scienziato Wegener ma ormai riconosciuta come valida da quasi tutta la comunità scientifica.

La teoria della tettonica delle placche

Secondo la teoria della tettonica delle placche, la parte superiore del nostro Pianeta è divisa in 2 strati:

  • La litosfera (strato superiore): si trova circa 100 km sotto i continenti e 50 km sotto gli oceani ed ha una consistenza rigida;
  • L’astenosfera (strato inferiore): si trova fino a 700 km di profondità, ha una consistenza più morbida ed è suddivisa in placche in continuo movimento.

La formazione dei continenti è dovuta proprio al fenomeno della tettonica: le placche maggiori, con il passare dei millenni, si sono a poco a poco scontrate e hanno quindi dato origine alle terre emerse.

Solitamente, le placche si muovono in modo lento ed impercettibile ma in alcuni momenti può accadere che si scontrino in modo più brusco ed è proprio da tale scontro che ha origine il terremoto. 

Si può prevedere un terremoto? La situazione italiana

Terremoto-amatriceQuesta domanda è stata posta diverse volte a moltissimi sismologi perchè naturalmente i danni che vengono provocati da un terremoto non sono certo trascurabili, per non parlare del numero di vite umane che si potrebbero salvare se fosse possibile sapere in anticipo che si verificherà un terremoto! La risposta, condivisa dalla comunità scientifica, è che i terremoti non si possono prevedere con precisione. 

Ma cosa significa davvero quest’affermazione? In realtà, i sismologi possono rilevare senza alcun problema dove si verificherà un terremoto in futuro. Quello che non sono ancora in grado di sapere è il quando: gli esperti quindi sapevano che a l’Aquila piuttosto che ad Amatrice si sarebbe verificato un forte terremoto, ma non sapevano se sarebbe avvenuto quel giorno oppure dopo 100 anni.

Non amiamo sposare le teorie complottiste, anche perchè spesso e volentieri non hanno fondamenti di alcun tipo dal punto di vista scientifico quindi non stiamo portando avanti in nessun modo queste tesi. Ci limitiamo a sottolineare che un terremoto si può prevedere, si sa che in quella zona avverrà una forte scossa ma purtroppo per il momento non è ancora possibile sapere il quando (e si tratta di un dato fondamentale). 

Ed ecco che, visto che non si può prevedere, ci si limita a sperare che avvenga tra migliaia di anni. Certo, gli scienziati non possono fare molto più di questo ma sapere dove si potrebbe verificare una scossa è fondamentale per poter prevenire non il terremoto ma almeno i danni alle strutture! Questo, dovrebbe farci riflettere.