La "green tax" fa bene all'ambiente
Studio della Banca d'Italia: ok alla tassa sugli inquinanti generati dal consumo
Due cani pastore tedeschi consumano più risorse in un anno di un abitante medio del Bangladesh. Il 7% della popolazione mondiale più ricca emette gas nocivi quanto il restante 93%; mentre tre miliardi di persone povere, ossia il 42% degli abitanti del pianeta, contribuiscono all'effetto serra per appena il 6%.
Dati che emergono dallo State of the world 2010, il rapporto del Worldwatch Institute appena uscito negli Stati Uniti che pone quest'anno l'accento sui consumi che continuano a crescere velocemente e ingiustificatamente: negli ultimi cinque anni sono saliti del 28%, ma l'estrazione di metalli, petrolio e gas naturale, in meno di sessant'anni, è aumentata rispettivamente di sei, otto e quattordici volte.
Nel 2008, globalmente, si sono acquistati 68 milioni di veicoli, 85 milioni di frigoriferi, 297 milioni di computer e 1,2 miliardi di telefoni cellulari. E mentre dal 1960 la popolazione è più che raddoppiata i consumi sono triplicati, con gli americani che usano risorse per più del doppio rispetto agli europei (88 chilogrammi contro 43).
Anche il cibo è consumato in eccesso con danni all'ambiente e alla salute: un americano medio consuma 3.830 calorie al giorno ma agli individui più longevi ne bastano 1800-1900 seguendo una dieta con pochissimi cibi animali. Il rapporto non mostra però solo aspetti negativi, e per una volta gli esempi virtuosi vengono proprio dall'Italia: Lecco con il suo "piedibus" e Roma con il cibo biologico.
Nella città lombarda sono stati organizzati 17 percorsi a piedi, che ogni giorno sono seguiti per andare a scuol ada 450 alunni delle elementari. I "conducenti" sono gli accompagnatori e i genitori volontari che alle varie "fermate" riuniscono il gruppo degli studenti. Oltre ad abituare i bambini a una vita salutare e meno sedentaria si sono risparmiati dal 2003, anno della creazione, circa 160.000 chilometri di spostamenti con veicoli a motore.
La capitale si distingue, invece, per virtuosismo nell'alimentazione. Il 67,5% di cibo fornito alle mense scolastiche cittadine è biologico e la gran parte è fornito da catene specializzate, da quelle del mercato "equosolidale" o prodotto da cooperative sociali che lavorano terra confiscata alla mafia.
12-01-2010
Studio della Banca d'Italia: ok alla tassa sugli inquinanti generati dal consumo
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