Abete rosso: il simbolo delle Alpi e del Natale

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L’abete rosso è il simbolo delle nostre Alpi e in generale del Nord Europa: è infatti proprio in questi luoghi che possiamo vedere interi boschi di abeti rossi. In Italia, questo albero è stato messo a dura prova proprio un anno fa, quando a fine ottobre sono stati rasi al suolo ettari di pinete dalla tempesta che si è abbattuta in tutta la Penisola e in particolare in Trentino Alto Adige. L’abete rosso però è anche il simbolo del Natale: uno degli alberi più amati e decorati in occasione di questa festività, che però spesso non viene utilizzato nel modo giusto.

Tagliati e privati delle loro radici, molti abeti nel periodo natalizio vanno incontro alla morte ma non è necessario adottare questa procedura. Oggi nei vivai è possibile trovare alberi di Natale in vaso, che una volta terminata la festività possono essere piantati in terra piena e continuare a sopravvivere.

Abete rosso: aspetto e caratteristiche

L’abete rosso (nome scientifico Picea abies), chiamato anche peccio, è un albero che appartiene alla famiglia delle pinacee e diffuso in tutta Europa. In Italia, gli abeti rossi popolano tutta la zona alpina anche se purtroppo in Trentino Alto Agide l’anno scorso molti esemplari sono stati completamente rasi al suolo dalla tempesta. In altezza l’abete rosso può raggiungere i 40 metri ed è caratterizzato da un tronco diritto.

La chioma è variabile a seconda dell’altitudine: a bassa quota infatti tende ad essere più allargata mentre in altura è più stretta. In tutti i casi, l’abete rosso non deve essere confuso con quello bianco che presenta delle differenze piuttosto evidenti. Innanzitutto, le pigne penzolano dai rami per poi cadere mentre nell’abete bianco rimangono erette. Oltre a questo però le due specie sono facilmente distinguibili osservandone il portamento e la chioma. Gli abeti rossi infatti presentano i rami rivolti verso l’alto, mentre negli abeti bianchi hanno un andamento orizzontale.

Gli usi dell’abete rosso

Gli abeti rossi purtroppo vengono spesso e volentieri tagliati per ricavarne legname o per decorare le case, appunto, nel periodo natalizio. Il legno di questi alberi è molto pregiato e trova un largo impiego per la realizzazione di mobili e altri pezzi d’arredamento, ma anche di strumenti musicali. Anche se non parliamo di una specie a rischio, quindi, quella che spetta all’abete rosso non è quasi mai una bella sorte.

Per quanto riguarda gli alberi di Natale però vale la pena spendere due parole. Quello che in molti non sanno infatti è che conviene di gran lunga avere in casa un abete in vaso piuttosto che reciso dal tronco. In tal modo infatti non rischia di seccarsi e di perdere aghi, che sporcano il pavimento e non rischia nemmeno di morire. Una volta terminato il periodo natalizio lo si può restituire al vivaio oppure piantare direttamente in terra piena, in modo che possa continuare a sopravvivere nel suo habitat naturale.

Queste sono piccole accortezze a cui vale la pena prestare attenzione, perchè gli alberi devono essere rispettati e ciò che è accaduto l’anno scorso in seguito alla tempesta che ha coinvolto il Trentino Alto Adige dovrebbe farci riflettere tutti sulla loro importanza.


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