Acciaio: l’Italia in testa per qualità dei risultati raggiunti

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19/08/2020

É da ormai diversi anni che il riciclo dei materiali è diventato il fulcro di tutti i discorsi legati all’economia circolare. Nel nostro paese, per esempio, la raccolta differenziata degli imballaggi è un tema molto sentito, e rispettato. In particolare, il riciclaggio dell’acciaio ha dato risultati importanti.

L’obiettivo prefissato per il 2030 dalla Direttiva Europea sull’Economia Circolare era di un tasso di riciclo pari all’80%, che è stato ampiamente raggiunto e superato (82,2%). Ciò significa che, oltre ad un guadagno di quasi a 40 milioni di euro, il riutilizzo degli imballaggi in acciaio è di ben 400 tonnellate. Tuttavia, come riportato più volte sul portale www.circularity.com, per quanto riguarda il raggiungimento degli obiettivi circa gli imballaggi in plastica bisognerà avere pazienza.


Acciaio e i packaging ecosostenibili

L’acciaio, composto principalmente da ferro e carbonio, è un materiale che può essere riciclato senza limiti. Inoltre, le sue proprietà intrinseche (ottima resistenza alla rottura, buona conducibilità termica e durabilità nel corso del tempo) non subiscono alcuna variazione dal processo di riciclaggio. Ecco perché, effettuare correttamente la raccolta differenziata, è un punto essenziale affinché l’economia circolare possa dare risultati importanti.

Anzi, è proprio grazie all’attenzione dei cittadini che l’Italia ha potuto ha potuto fare un buon 3,1% in più di acciaio riciclato rispetto all’anno precedente. Questo si deve sicuramente ai primi 4 mesi del 2020, che ha visto milioni di italiani fare scorte alimentari, con un interesse maggiore per i cibi a lunga durata. I mesi del lockdown quindi, hanno rappresentato una crescita esponenziale del consumo di prodotti imballati in acciaio. I numeri, d’altronde, lo confermano: si parla di una raccolta di confezioni in alluminio del 16% in più.


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Ad oggi quindi, possiamo affermare che gli imballaggi in acciaio stiano tornando ad entrare nelle case degli italiani in grande quantità, persino a discapito del tetrapak. Quest’ultimo infatti, è stato per diversi anni il protagonista indiscusso degli imballaggi. Tuttavia, a fronte di una coscienza ambientale sempre più crescente, la GDO (Grande Distribuzione Organizzata) ha fatto qualche passo indietro, prediligendo packaging più tradizionali.

Riciclaggio dell’acciaio ed il risparmio di energia

I numeri di cui abbiamo parlato sin ora non sono un traguardo solo in termini di guadagno e tonnellate di acciaio riciclate. Domenico Rinaldini, il presidente di RICREA (Consorzio Nazionale senza scopo di lucro per il Recupero e il Riciclo degli Imballaggi in Acciaio), ci spiega che gli obiettivi raggiunti nello scorso 2019 hanno impattato positivamente anche sull’ambiente. Le quasi 400 tonnellate di acciaio riciclato infatti, hanno portato ad un risparmio di energia primaria pari a 1,4 TWh.

Ciò significa che sono state risparmiate ben 268.000 tonnellate di materie prime, che hanno evitato l’immissione di 415.000 tonnellate di CO nell’aria. In altre parole, i risultati raggiunti sono l’ennesima riprova che l’economia circolare è ciò di cui ha bisogno il nostro pianeta. Affinché il processo possa continuare a dare esiti positivi però, è necessario che tutti i cittadini facciano la loro parte, cercando di prestare la massima attenzione durante lo smistamento dei rifiuti. L’economia circolare, d’altronde, parte dalle case di ognuno di noi.