Acqua della piscina: come riciclarla?

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07/07/2022

Lo scarico dell’acqua clorata della piscina è un’operazione da svolgere periodicamente ad esempio quando si effettua il controlavaggio dei filtri oppure quando si deve svuotare completamente la vasca per vari motivi (sostituzioni di componenti guaste, cambio di linea, pulizie straordinarie o semplicemente situazioni in cui si sono fatti degli errori nel trattamento dell’acqua). Andiamo a scoprire come sia possibile riciclare l’acqua della piscina.

Piscina

In Italia, come tutela contro l’inquinamento, lo scarico delle acque è regolato dalla Legge n. 319 del 1976 “Norme per la tutela delle acque dall’inquinamento” (Legge Merli) e dal più recente Decreto Legislativo 152/99 che stabilisce che ogni scarico deve essere autorizzato dagli enti competenti.

Acqua della piscina: come può essere definita

Cloro

L’acqua clorata della piscina è difficile da catalogare ma ciò che è certo è che deve essere gestita in modo adeguato per evitare sanzioni ed arrecare danni all’ambiente.

Alcune Regioni definiscono tutte le acque di scarico della piscina (comprese quelle di piccole piscine private) come acque industriali mentre molti Enti invece distinguono tra le acque della vasca e quelle derivanti dal controlavaggio, classificando le prime (in assenza di cloro) come domestiche e le seconde come industriali.

Acqua della piscina: come smaltirla

Riciclare

Comunque, la legge stabilisce che non si può scaricare in fognatura (sul suolo o in acque superficiali) acqua contenente una percentuale maggiore di 0,2 PPM di cloro. È necessario dunque abbassare il valore di cloro presente nell’acqua al livello richiesto, e poi si potrà smaltire.

Per abbassare il valore di cloro nell’acqua della piscina bisogna effettuare la decantazione dell’acqua in vasca di accumulo oppure utilizzare un sistema in linea. In questo secondo caso si tratta di un sistema che inietta un declorante attraverso una pompa collegata ad un contatore volumetrico.

Il declorinatore va installato sull’attacco dello scarico e, al momento del passaggio dell’acqua clorata, questa viene mescolata ad appositi prodotti che neutralizzeranno il cloro (decloranti, appunto, come neutralizzante cloro, ad esempio), rendendola sicura per lo scarico.

Se non si volesse smaltire l’acqua ma piuttosto riciclarla, si potrà utilizzare quella scaricata dai controlavaggi, per irrigare un orto o un giardino, però dopo alcuni giorni dall’utilizzo dei decloranti.